Cosa succede quando organo e banda s'incontrano?

"L'organo incontra la banda" è il titolo del concerto di sabato 5 marzo alle 19.00 nella Sala Accademica del Conservatorio "Santa Cecilia" (via dei Greci 18) per il Festival "Un organo per Roma", ideato da Giorgio Carnini e promosso dall'Associazione Camerata Italica, in collaborazione con IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti, Accademia Filarmonica Romana e Conservatorio "Santa Cecilia".

L'ingresso è gratuito.

Tra l'organo, che molti collegano esclusivamente alla chiesa, e la banda, il cui luogo deputato sono le vie e le piazze, l'incontro sembrerebbe impossibile. Invece le loro sonorità si legano benissimo, perché - come dice il sottotitolo del concerto - si tratta in fin dei conti di un naturalissimo "dialogo fra le canne", quelle dell'organo e quelle degli strumenti a fiato della banda.

L'organista Daniele Rossi e la Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri diretta dal T-en. Col. Massimo Martinelli si uniranno e si alterneranno nell'esecuzione delle musiche in programma.

Sarà la banda ad aprire il concerto con "La Fedelissima" di Luigi Cirinei, marcia d'ordinanza dell'Arma dei Carabinieri, e a chiuderlo col nostro inno nazionale, "Il Canto degli Italiani" di Michele Novaro.

Organo e banda si uniscono nell'esecuzione di due brani della "Toccata" di Charles-Marie Widor e di "Cortège et Litanie" di Marcel Dupré, grandi esponenti della gloriosa tradizione organistica francese a cavallo tra Ottocento e Novecento. Si ascolterà anche la prima esecuzione assoluta di "Rap-sodia" per organo e banda, commissionata dal Festival al compositore, organista e direttore d'orchestra Angelo Bruzzese.

Il solo organo sarà protagonista di due brani. Uno è lo "Scherzo op. 49 n. 2" di Marco Enrico Bossi, compositore tardoromantico che per primo in Italia trattò l'organo come strumento da concerto e non esclusivamente liturgico, riscuotendo enormi successi in tutta Europa e in America, ma molto meno in patria. L'altro è "Concert study" di Pietro Alessandro Yon, compositore italiano che nei primi anni del Novecento fu organista di San Pietro e della Cappella Reale a Roma, prima di trasferirsi in America, dove divenne famosissimo e si guadagnò l'ammirazione anche di Toscanini.

Insieme alla tromba solista di Santino Torre, l'organo di Daniele Rossi suonerà "The Prince of Denmark's march", meglio noto come "Trumpet Voluntary", un brano celeberrimo soprattutto nei paesi anglosassoni, che fu composto nel 1699 da Jeremiah Clarke in onore di Giorgio di Danimarca, marito della regina inglese Anna.

Si fa un salto di oltre due secoli ma si resta in ambito inglese con "Pomp and Circustance op. 39" di Sir Edward Elgar: composto all'inizio del Novecento, consiste di cinque marce ed è il brano più popolare di un compositore che ridiede slancio alla scuola musicale inglese dopo secoli di eclisse. È la musica giusta per far brillare le qualità di un gruppo di eccezionale livello quale per la Banda dell'Arma dei Carabinieri.

Gli arrangiamenti sono di Paolo Violini e Marino Bartoloni.


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