Otto musicisti dell'Orchestra saranno autori e primi interpreti di canzoni che parlano di loro

Venerdì 4 agosto otto musicisti provenienti dal famoso gruppo dell'Orchestra di Piazza Vittorio, nato nel 2002 per valorizzare la peculiarità multiculturale del rione Esquilino di Roma, saranno autori e primi interpreti di canzoni che parlano di loro e somigliano a loro. L'Orchestra si è sempre basata su due aspetti fondamentali: il viaggio e l'incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma. L'incontro dei musicisti e dei loro repertori. Nel corso del viaggio i luoghi cambiano, ma cambiano anche i viaggiatori. Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone: è questa l'idea su cui si fonda l'Orchestra di Piazza Vittorio. Nel tempo ogni interprete ha cambiato il proprio modo di pensare alla musica lavorando insieme agli altri per uno stesso obiettivo e cercando di dare vita volta per volta a qualcosa di nuovo, come nel caso dell'Ottetto. Ognuno dei componenti ha saputo definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il repertorio che ne risulta è il frutto di anni passati a suonare insieme, in una costante rielaborazione del materiale musicale, qui proposto in forma più essenziale. Si restituiscono così all'ascoltatore le emozioni e le sensazioni che i componenti del gruppo provano quando la canzone di un singolo musicista diventa la canzone di tutti i membri dell'Orchestra.

Ottetto dell'Orchestra di Piazza Vittorio

Emanuele Bultrini Italia, chitarre

Peppe D'Argenzio Italia, sassofoni

Ernesto Lopez Maturell Cuba, batteria e voce

Carlos Paz Duque Ecuador, voce, flauti andini

Pino Pecorelli Italia, basso elettrico

"Kaw" Dialy Mady Sissoko Senegal, voce, kora

El Hady Jeri Samb Senegal, voce, percussioni

Ziad Trabelsi Tunisia, oud, voce

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