Due compositori tedeschi che vivono momenti storici distanti ma entrambi legati da un forte interesse per la musica strumentale e per il pianoforte. Il primo come virtuoso e trascrittore per uno strumento che sarà protagonista di una fortuna senza precedenti; il secondo invece universalmente riconosciuto come uno degli interpreti più importanti del Novecento.
Johann Nepomuk Hummel - L. v. Beethoven: trascrizione del Settimino op. 20 per archi e fiati, che risponde all'esigenza sempre più diffusa nell'800 di trovare compagini strumentali che avessero come punto di riferimento il Pianoforte e un numero di strumenti in grado di riassumere l'orchestra o altre formazioni strumentali (si ricorda che Hummel trascrive 8 sinfonie di Beethoven assieme a tanta altra musica orchestrale proprio per quest'organico).
Wilhelm Kempff: è conosciuto come uno dei più grandi pianisti/interpreti del Novecento, di cui però si sa ben poco della sua attività compositiva. Eppure questa non fu assolutamente marginale nella sua vita, vista la quantità di lavori che ci ha lasciato e che ci sembra doveroso presentare ai 25 anni dalla sua scomparsa.

Concerto "Quartetti rari"

con musiche di J. N. Hummel - L. van Beethoven e W. Kempff.

I maestri: Ginevra Petrucci, flauto - Lorenzo Fabiani, violino - Francesco Sorrentino, violoncello - Giovanni Auletta, pianoforte.

CAMERA MUSICALE ROMANA

"Quartetti rari"
Musiche J. N. Hummel - L. van Beethoven e W. Kempff.

Ginevra Petrucci, flauto

Lorenzo Fabiani, violino

Francesco Sorrentino, violoncello

Giovanni Auletta, pianoforte

PROGRAMMA

PRIMA PARTE

Hummel – Beethoven
Settimino op. 20 in Mi bemolle Maggiore per archi e fiati
Adagio. Allegro con brio
Adagio cantabile (la bemolle maggiore)
Tempo di Menuetto
Tema. Andante con variazioni (si bemolle maggiore)
Scherzo. Allegro molto e vivace
Andante con moto alla Marcia. Presto

SECONDA PARTE

Wilhelm Kempff
(Jüterbog 1895 – Positano 1991) Quartetto in Sol Maggiore
Andante/Allegro
Adagio con Melancolia, semplice
Menuet (Allegretto)
Introduzione e finale (Andante molto sostenuto e mesto. Molto vivace)

Quartetto raro

Suonare insieme, per ogni strumentista che vive anni di duro e solitario lavoro, è un sogno che si realizza in nome della condivisione dell'Arte. Ogni compagine strumentale, a cominciare dal duo per finire all'orchestra, gode di un proprio repertorio a seconda della fortuna che ha avuto nella storia e nelle menti dei compositori. Il quartetto d'archi, ad esempio, è una delle formazioni cameristiche più riuscite per equilibrio sonoro e, non a caso, è erede di una letteratura memorabile. La formazione proposta per quest'occasione, invece, è piuttosto insolita: quartetto per flauto, violino, violoncello e pianoforte, cioè uno strumento a fiato, due ad arco e uno a percussioni! Si direbbe un ensemble molto ricco di possibilità, eppure non è stato, a nostro avviso, sufficientemente esplorato dai compositori durante le epoche storiche. Per questo motivo ci sembra doppiamente interessante andarne alla riscoperta: sia per il repertorio che per gli autori.
Il concerto dell'Ensemble "Quartetto Raro" ruota, come d'altronde la nascita di questo particolare Ensemble, intorno alla riscoperta del quartetto di Wilhelm Kempff che, oltre ad essere stato uno dei più grandi interpreti pianistici del '900 si è dedicato con abnegazione anche all'attività compositiva raggiungendo risultati eccellenti, forse oscurati dalla sua grandezza come pianista/interprete. Per questo riteniamo prezioso poter ascoltare questo quartetto ricco di influenze impressioniste, ma con uno stile molto personale e innovativo, al quale si accosta magnificamente la trascrizione del settimino di Beethoven effettuata da Hummel, seguendo una prassi comune alla sua epoca di "riduzione" dei capolavori degli autori classici, al fine di renderli fruibili da amatori cameristi.

Informazioni, orari e prezzi

Ore 18.30

Biglietti € 15,00
Ridotti € 8,00

Informazioni e prenotazioni:
333 45 71 245
alessandro.decadi@gmail.com
info

Dove e quando

Concerti - Assolo. Lucilla Galeazzi in "La mia Voce"
Concerti - Vascello in musica: classica senza limiti