Successioni di figure astratte su di uno schermo, in assoluta sincronia con il suono

Lumière III utilizza laser ad alta precisione per tracciare rapide successioni di figure astratte su di uno schermo, in assoluta sincronia con il suono. Luci intense vanno in contrasto con buio assoluto, lenti movimenti e minuscoli dettagli assumono la stessa importanza di gesta brusche e improvvise.
Il risultato è arcaico e futuristico allo stesso tempo, conferendo alle geometrie createsi molteplici chiavi di lettura: geroglifici, simboli di antichi linguaggi, architetture, sino a una dimensione che riporta panorami sintetici figli dei primi videogames (Tron su tutti), il tutto amplificato migliaia di volte.
Anche l'uso della nebbia gioca un ruolo molto importante, permettendo ai fasci di luce di essere visibili e creando una scultura tridimensionale, dando vita a una connessione tra schermo, laser e auditorium. Lumière III è stato interamente realizzato su di un software scritto dall'artista stesso.


Un viaggio lungo 100 giorni quello di Romaeuropa Festival 2017, per raccontare le storie degli oltre trecento artisti ospiti attraverso una mappa tematica e narrativa che va oltre i soliti confini. Musica, teatro, danza, circo e arti visive lasciano spazio a storie potenti, visioni, racconti di sé ed esperienze da condividere. Where are we now? È quello che chiede e si chiede REf17. La risposta si trova nelle 24 location che, dal 20 settembre al 2 dicembre, fanno della città di Roma il centro culturale internazionale del mondo contemporaneo.

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