Caputo e Baccini sono due onde anomale nel mare della musica e della cultura italiana. Anticonformisti, antidivi, disallineati, imprevedibili, e difficili da inquadrare. Le canzoni di entrambi hanno fatto storia, sono evolute con loro e ciò è particolarmente evidente nei loro concerti. Per strano che possa sembrare, le strade di Caputo e Baccini - che hanno entrambi iniziato le loro carriere negli anni '80 - non si erano mai incrociate fino a pochi mesi fa, nonostante le loro molte similitudini. Poi, è nato un sodalizio umano e artistico che oggi li porta, sotto la sigla di "The Swing Brothers", a iniziare un tour insieme in cui proporranno i loro successi classici - ma anche alcuni dei loro successi più contemporanei - sommando così due audience diverse che hanno però molto in comune: la passione per la musica vera, per il filone jazz-swing associato a testi ironici e brillanti, e per le canzoni che ti fanno stare bene; perchè la prima missione della musica, secondo Caputo e Baccini, è regalare al pubblico emozioni positive.Lo spettacolo preparato dai due cantautori e composto, dai migliori classici del repertorio dei due artisti: da "Un sabato italiano" a "Il Garibaldi innamorato" di Caputo fino a "Le donne di Modena" o "Sotto questo sole" di Baccini e "Non fidarti di me" il primo singolo inedito composto a quattro mani dai due cantautori. Sergio Caputo e Francesco Baccini stanno attivamente lavorando insieme su un album che conterrà brani inediti di ambedue, realizzati e interpretati insieme. L'album dovrebbe uscire a marzo 2017, e il concerto potrebbe contenere un'anteprima di alcuni brani.

Sergio Caputo & Francesco Baccini

Sergio Caputo voce, chitarra

Francesco Baccini voce, piano, tastiere
Paolo Vianello piano, tastiere
Luca Pirozzi basso
Massimo Zagonari sax, flauto
Alessandro Marzi batteria

scenografie Sergio Caputo, Massimiliano Papaleo

Per la programmazione completa, consulta l'anteprima concerti a Roma nella sezione dedicata.

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21.00

Dove e quando

Concerti - Vascello in musica: classica senza limiti