Tornano per un'esclusiva tournée estiva

I Simple Minds, di successo in successo, sono ad oggi una delle band più importanti al mondo.

Dopo aver girato l'Italia quest'anno con uno speciale ed intimo acoustic tour, in compagnia di KT Tunstall, la band è pronta a tornare nuovamente nella penisola. Con nuova musica. Alla vigilia dell'uscita di 'Walk Between Worlds', il 2 Febbraio, la band di Glasgow annuncia il nuovo tour, che toccherà l'Italia a luglio 2018.

Non perdetevi il nuovissimo tour a supporto del nuovo album, di una delle band più amate dei nostri tempi.

È considerato uno dei più rappresentativi e influenti degli anni ottanta e novanta. In oltre trent'anni di carriera hanno venduto circa 40 milioni di album.

Il cantante Jim Kerr e il chitarrista Charlie Burchill formano i Simple Minds nel 1978 a Glasgow, Scozia, dopo avere suonato insieme nel gruppo punk Johnny & The Self Abusers. All'inizio i due coinvolgono il bassista Tony Donald (presto sostituito da Derek Forbes), il tastierista Michael McNeil e il batterista Brian McGee. I primi due album, Life in a day e Real to real cacophony, pubblicati entrambi nel 1979, mostrano due facce diverse della band. Più accessibile il primo, più oscuro e sperimentale il secondo, aprono la strada ai lavori successivi. Con Sons and fascination e Sister feelings call (pubblicati insieme nel 1981 e in seguito venduti separatamente) la popolarità della band si allarga e i primi grossi successi arrivano con New gold dream (81-82-83-84) e Sparkle in the rain. Superando le iniziali perplessità di Kerr, la band incide il singolo "Don't you (forget about me)", grande successo internazionale che apre il periodo di maggior fortuna commerciale del gruppo. McGee viene sostituito da Mel Gaynor e i Minds diventano star da grandi arene. Once upon a time e Live in the city of light (dal vivo) non vengono accolti con favore dalla critica ma vendono molto bene, così come Street fighting years, in cui Kerr affronta nei testi temi politici di grande richiamo. Real life (1991) e Good news from the next world (1995) vedono invece la band in calo di popolarità e afflitta da instabilità di formazione (Kerr e Burchill restano i soli responsabili della band) e NEAPOLIS (1998) conferma che il momento di maggiore richiamo è finito. Dopo un periodo di sosta, Kerr e Burchill tornano in attività nel 2001 con l'album di cover Neon lights e nel 2002 esce Cry. Di due anni dopo è invece Our secrets are the same, acclamato dalla critica come il miglior album dei Simple Minds degli ultimi vent'anni, mentre Black and White 050505 è del 2005.

Per festeggiare i trent'anni di attività, il gruppo ritorna con un tour europeo in partenza ad aprile. C'è anche un tentativo di riunire la formazione originale, ma le sessioni in studio non danno alcun frutto. Il nuovo album Graffiti Soul viene così inciso dal nucleo che ha tenuto in piedi il marchio negli ultimi anni, ovvero Jim Kerr, Charlie Burchill e Mel Gaynor.

Per la programmazione completa, consulta l'anteprima concerti a Roma nella sezione dedicata.


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