Un concerto dedicato alla Spagna e a uno dei suoi massimi poeti

Un concerto dedicato alla Spagna e a uno dei suoi massimi poeti, Federico García Lorca. Protagonista la chitarra, strumento simbolo dell’anima e della cultura spagnola, con alcune pagine di De Falla, Tarrega e Rodrigo, e le poesie del grande poeta, che sono al centro della novità Golpe de luz di Albino Taggeo. Completa il programma uno dei capolavori di Castelnuovo- Tedesco, quel Romancero gitano dove il lirismo caldo e misterioso di García Lorca trova una raffinata interpretazione grazie all’insolito organico del coro accompagnato dalla chitarra.

Amanecer Sierra soprano

Arturo Tallini chitarra

Alessandra Finocchioli flauto

Giovanni Briganti, Cecilia D’Amico letture

Coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio

Arianna Miceli soprano;

Fabiola Pereira contralto; Pablo Cassiba tenore;

Massimo Di Stefano baritono

Renzo Renzi direttore

Albino Taggeo - Golpe de luz* sette canti da Federico García Lorca

per soprano, flauto e chitarra

commissione Accademia Filarmonica Romana

Manuel De Falla - Homenaje (pour le Tombeau de Debussy) per chitarra

Francisco Tarrega - Recuerdos de la Alhambra per chitarra

Joaquín Rodrigo - Invocación y dansa (“Homenaje a Manuel de Falla”) per chitarra

Mario Castelnuovo-Tedesco - Romancero gitano per chitarra e coro op. 152

in collaborazione conAmbasciata di Spagna

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ore 21.30 nei Giardini ARCANA LUCE BAROCCA

La giornata prosegue con Arcana luce barocca un originale incontro fra musica antica e musica d’oggi affidato a una dei migliori quartetti d’archi italiani. Sono gli stessi componenti del Prometeo a presentarci il loro progetto: “Alcuni anni fa, Sciarrino ci dedicò una raccolta di sue trascrizioni da 6 Sonate di Domenico Scarlatti. Ci fece riflettere sulle meraviglie di un certo repertorio barocco italiano, precluso al nostro organico e immaginare che la musica antica sarebbe potuta essere un terreno di confronto interessante per delle libere trascrizioni da parte di compositori contemporanei. Fu così che al lavoro di Sciarrino fecero seguito altre nuove rielaborazioni, dove ogni compositore ha scelto un’impostazione, un punto di vista originale per rileggere il passato”. I brani saranno collegati l’uno all’altro da una serie di piccoli intermezzi acusmatici composti e realizzati da Michelangelo Lupone, dal titolo complessivo di Linee fugaci.

QUARTETTO PROMETEO

Giulio Rovighi, Aldo Campagnari violini

Massimo Piva viola, Francesco Dillon violoncello

Stefano Scodanibbio - Reinvenzioni da C. Monteverdi

Linee fugaci I* di Michelangelo Lupone (1953)

Ivan Fedele - …Qui transitis per viam da Gesualdo da Venosa

Stefano Gervasoni - Recercar Cromaticho post il Credo da G. Frescobaldi

Giorgio Battistelli - Struggenze da A. Stradella

Linee fugaci II* di Michelangelo Lupone

Salvatore Sciarrino - da “Alle fonti della stravaganza”, Tre studi da D. Scarlatti

Linee fugaci III* di Michelangelo Lupone

Francesco Filidei - Consonanze stravaganti da G.M. Trabaci

Ciaccona da T. Merula

* prima esecuzione assoluta


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