Un incontro speciale quello del 13 maggio alla Casa del Jazz.
Un incontro tra due artisti, un incontro tra due mondi.
Mondi che s’intendono, che si ascoltano e che nascono dall’esigenza comune di “evadere” dalle brutture, ognuno nella propria epoca.
Da un lato lo Swing, probabilmente il più importante stile della storia del jazz, il più amato e suonato, a partire dalla sua nascita, la Swing Era datata 1935-1945. Dall’altro l’Electroswing, recentissimo, che cominciamo ad intendere come genere specifico all’incirca dal 2009, conosciutissimo in paesi europei come Inghilterra, Francia ed in gran parte del Nord Europa, ma ancora quasi sconosciuto in Italia.
Da un lato i meravigliosi suoni old style di sassofoni, trombe e contrabbassi dall’altro il miscuglio di questo bagaglio sonoro con la gamma infinita dei suoni dell’elettronica.

La ritmica di bacchette e spazzole da una parte, quella del computer dall’altra.
E, soprattutto, una radice comune: la sincope. Lo swing. Anche nei due termini.

Il 13 maggio questi due mondi dialogheranno per un’intera serata, con gli interpreti principali a Roma: la Swing Valley band diretta dal sassofonista, pianista, vibrafonista, arrangiatore e compositore Giorgio Cùscito, conosciuto e realmente insignito dalla comunità di ballerini swing del titolo di “Ambasciatore dello Swing” e il Piji Electroswing Quintet, guidato dal giovane cantautore più premiato d’Italia, da diversi anni alle prese con canzoni scritte in stile jazz, swing e soprattutto electroswing.

La Swing Valley Band propone da sempre una musica tutta da ballare e da ascoltare. Ricrea, come per incanto, le atmosfere dei famosi locali di Harlem negli anni '30: il Cotton Club, ma anche il Savoy e il Paramount, con un repertorio specifico per il ballo swing e per il lindy-hop, che oggi vivono una nuova divertentissima ondata. Un'occasione unica per poter ascoltare dal vivo la musica dei vecchi dischi a 78 giri di Duke Ellington, Jimmy Lunceford, Chick Webb, Count Basie, Louis Jordan, Cab Calloway in questa vera e propria "Harlem Renaissance"!
Il Piji Electroswing Quintet mescola all’interno dei brani inediti del cantautore romano, il jazz manouche, lo swing e l’elettronica. L’electroswing è un genere legato più che altro al mondo dei dj ed entra estremamente di rado nel mondo della canzone e dei cantautori, ma è proprio questo ciò che Piji e i suoi sodali fanno da qualche tempo: vivere nel terreno della canzone d’autore italiana, del pop/jazz, ma vestire ogni brano di elettronica e di swing, mantenendo al centro le canzoni dai testi ironici, impegnati o poetici e dalle melodie swing, con un approccio live che concede ampi spazi all’improvvisazione e alla teatralità.
Piji e Giorgio Cùscito hanno da poco collaborato per diversi eventi targati “Swing Circus”, tra cui gli ultimi due Capodanni del Comune di Roma ai Fori Imperiali e le ultime due Feste del Cinema di Roma. Hanno da poco portato in scena insieme al Teatro Villa Torlonia e alla Casa della Memoria e della Storia lo spettacolo teatral-musicale “Swing Libera Tutti” in occasione del settantesimo anniversario della liberazione.
Pur se lontani di circa 80 anni in senso temporale, i progetti di Piji e Cùscito sono vicini nell’intento di evasione (come da locandina) dalla “galera” della società e della brutta musica, proponendo freschezza, brio e divertimento, ma al contempo tanta ricerca e tanta ricchezza musicale negli arrangiamenti e nelle improvvisazioni.
Praticamente, da Sing Sing a “Sing Sing Sing”. Da Sing Sing a “Swing & Electroswing”.

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21.00

Dove e quando

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