Dopo il raffinato dialogo musicale tra Bach, Telemann e Rameau proposto nel concerto del 14 giugno, il Festival di Musica Antica all'Aventino 2026 prosegue il suo percorso con un appuntamento di particolare intensità artistica e spirituale, interamente dedicato alla voce di un solo strumento: il violoncello.
Domenica 21 giugno alle ore 19.30, nella suggestiva Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino, andrà in scena "Monologo in due suites", terzo appuntamento della rassegna diretta dal M° Giorgio Sasso e prodotta da Progetto Sonora Impresa Sociale, in collaborazione con l'Associazione Insieme Strumentale di Roma e ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler, con il contributo del Ministero della Cultura.
Il concerto del 21 giugno propone un percorso raro e affascinante nel repertorio per violoncello solo tra la fine del Seicento e il primo Settecento, mettendo in dialogo due figure fondamentali della storia dello strumento: il compositore bolognese Domenico Galli e Johann Sebastian Bach.
«Questo programma ci conduce alle origini di una delle più straordinarie avventure della storia della musica per violoncello», spiega Giorgio Sasso, direttore artistico del Festival. «Le Sonate di Domenico Galli rappresentano una delle prime testimonianze dell'emancipazione del violoncello come strumento solista, mentre nelle Suites di Bach il violoncello raggiunge una dimensione universale, diventando capace di suggerire armonie, polifonie e architetture sonore di sorprendente profondità. È un concerto che richiede all'interprete non solo virtuosismo, ma anche una straordinaria capacità narrativa.»
Il programma accosta infatti due sonate tratte dai Trattenimenti Musicali sopra il violoncello di Domenico Galli alle Suite n. 2 in re minore BWV 1008 e n. 3 in do maggiore BWV 1009 di Johann Sebastian Bach, creando un percorso che racconta l'evoluzione del linguaggio violoncellistico in uno dei momenti più fertili della storia musicale europea.
In assenza di qualsiasi accompagnamento, il violoncello si presenta nella sua forma più essenziale e autentica. Ogni danza, ogni movimento e ogni frase musicale diventano racconto, meditazione, slancio espressivo e ricerca timbrica. Il pubblico sarà così invitato a un ascolto particolarmente intimo e coinvolgente, in cui una sola voce strumentale riesce a evocare una sorprendente ricchezza di emozioni e colori.
Protagonista della serata sarà Luca Peverini, tra i più interessanti interpreti italiani della nuova generazione specializzati nella prassi esecutiva storicamente informata. Apprezzato per la profondità della sua ricerca interpretativa e per la naturale eleganza del fraseggio, Peverini affronta in questo programma alcune delle pagine più significative e impegnative mai dedicate al violoncello solo, mettendo in luce la modernità e la forza espressiva di un repertorio che continua a parlare con straordinaria attualità agli ascoltatori contemporanei.
Il concerto offrirà al pubblico un'occasione rara per riscoprire il violoncello nella sua dimensione più pura e intensa, in un dialogo ideale tra due compositori che hanno contribuito in maniera decisiva alla storia dello strumento.
Il violoncellista Luca Perverini dichiara "In questo concerto ascolterete oltre alle due famose suites di Bach la seconda e la terza anche due sonate di Domenico Galli, compositore pressoché sconosciuto, vissuto a Parma tra il 1649 e il 1697 e recentemente rivalutato grazie ad una nuova edizione delle sue 12 sonate. Oltre che violoncellista fu liutaio decoratore ed incisore. Nel 1691 fece dono al Duca di Modena Francesco secondo D'este (cultore delle arti e ed in particolare della musica) di due magnifici strumenti, un violino ed un violoncello unici per le decorazioni ad intarsio e tuttora perfettamente conservati nella Galleria Estense di Modena. Essendo il Duca un abile violoncellista, Galli volle fargli Dono anche di 12 sonate da lui composte e da lui indicate nel manoscritto come " Trattenimento Musicale sopra il violoncello".
Di Galli ad oggi non ci sono giunte altre opere.
Queste sonate sono contraddistinte da uno stile virtuosistico secentesco portato ai massimi livelli da Corelli e si intravede anche l'influenza della scuola Violoncellistica Bolognese che nel 17°secolo aveva come massimi esponenti Domenico Gabrielli e Petronio Franceschini.
Nelle sonate si alternano movimenti lenti, (in cui si rende necessario l'uso di diminuzioni) e movimenti rapidi, arie allegri e tempi di Giga, I movimenti si susseguono senza pause come fosse un unico movimento".
Il festival proporrà il 28 Giugno "Scaramella Va alla Guerra" come l'ultimo appuntamento di Giugno per poi riprendere la sua attività a settembre.
PROGRAMMA
Monologo in due suites
Domenico Galli (1649-1697)
Sonata prima in re
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Suite n. 2 in re minore BWV 1008
Domenico Galli
Sonata quinta in do maggiore
Johann Sebastian Bach
Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009
Interprete
Luca Peverini, violoncello
Appartiene ad un evento principale:
Informazioni, orari e prezzi
Informazioni
Sabato 21 giugno 2026 – ore 19.30
Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino
Piazza Sant'Alessio, Roma
Festival di Musica Antica all'Aventino 2026
Direzione artistica: Giorgio Sasso
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Info WhatsApp: 3294939834
https://www.progettosonora.it/rassegna/festival-di-musica-antica-allaventino/
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