Il lungo regno della regina Vittoria e poi il decennio del regno di Edoardo VII segnarono quasi un secolo di stabilità politica, floridità economica ed espansione commerciale del Regno Unito, periodo assai fertile nelle arti per lo sviluppo di nuove tendenze: a cominciare dall'architettura, col recupero del Gotico (il nuovo palazzo di Westminster), o in pittura, con l'arte dei "preraffaelliti".
La musica di quest'epoca trova nell'Art Song un genere privilegiato, adatto ai salotti della "middle class" in rapida ascesa: le tematiche si rivolgono allora alla sensibilità moderna, anche quando utilizzano testi come quelli dell'epoca elisabettiana. La sensibilità di queste musiche, che spesso si rifanno in maniera aperta a suggestioni provenienti dal folklore britannico (e in particolare irlandese e scozzese), alterna intimismo e meraviglia, atmosfere ovattate e languide con uno stupore rivolto alla natura che amplifica costantemente il sentimento.
Gli autori presentati nel concerto, più o meno noti al pubblico italiano, sono alcuni dei maggiori protagonisti della musica inglese di ogni epoca.
La loro varietà di linguaggio ci dà conto ancora oggi di una ricchezza di fantasia compositiva che stupisce e meraviglia, al pari della loro musica.

Musiche di A. Somervell, C. Sharp, H. Hughes, E. Elgar, R. Quilter,
I. Gurney, A. Campbell MacKenzie, C. V. Stanford, F. Bridge,
C. H. Hastings Parry
Marcella Orsatti Talamanca, soprano
Alessandro d'Agostini, pianoforte

Dove e quando

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