Neo-folk d'autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento in cui convivono, pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.

Il nuovo coinvolgente spettacolo che i Sancto Ianne presentano dal vivo si chiama "Trase", come il titolo del loro ultimo ultimo album, e comprende i brani più rappresentativi dei quattro dischi della band e alcuni classici della tradizione popolare campana tra cui le tammurriate (" 'E l'auciello", "All' Avvocata", "Alli uno….alli uno", "Tammurriata nera", "Il canto dei Sanfedisti") e le ipnotiche tarantelle (" 'O munachino", "Cicerenella", "Tarantella d'a fatica / N'ata botta").

La loro musica è profonda come profondo è il rapporto emotivo che hanno con la cultura e le tradizioni della loro terra, il Sannio Beneventano. "Neo folk d'autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento" in cui convivono pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.

Musica autentica per ispirazione e composizione, testi intimistici ma anche di forte denuncia sociale, un occhio alla memoria e l'altro alla canzone d'autore, strumenti ancestrali che sembrano suonati da una rock band e la provocante, a volte inquietante, voce di Gianni Principe che conduce una danza a cui è difficile sottrarsi.

Con Gianni Principe voce, Ciro Maria Schettino chitarra classica e acustica, mandoloncello, flauti, cori, Giovanni Francesca chitarra elettrica e acustica, Sergio Napolitano fisarmonica, percussioni, Raffaele Tiseo violino, Pierluigi Bartolo Gallo basso elettrico e contrabbasso, Alfonso Coviello tammorre, tamburello, darbouka, drum set, percussioni.

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