Musiche di E. Cavallini, G. Bizet, F. Borne, F. Liszt, G. Labanchi

Simona Altini, flauto
Vincenzo Isaia, clarinetto
Francesco Del Fra, pianoforte

Le trascrizioni, poutporris, variazioni, parafrasi e fantasie basate su motivi tratti dalle opere sono state generi musicali molto in voga nell'ottocento, sia perché permettevano di diffondere tale musica più agevolmente, con organici piccoli e in sale ove l'opera non si sarebbe potuta rappresentare, sia perché con esse i compositori normalmente non dediti all'opera potevano cimentarsi in reinterpretazioni virtuosistiche di passi celebri creati dai grandi operisti, come Verdi e Bellini. In questo contesto emergono Liszt per le parafrasi pianistiche e Cavallini per quelle dedicate al clarinetto. In questo concerto il trio Isaia-Altini-Del Fra propone fantasie per il raro ed accattivante organico di clarinetto, flauto e pianoforte, unite a brani in duo e solistici, in un ideale dialogo fra l'opera italiana di Verdi e Bellini e l'opera dei cugini francesi di Bizet e Gounod.


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