Per Il Classico del martedì, dal barocco al jazz intermezzo nel recitar cantando per cordofono a pizzico, pelli e voce.

Grandi nomi, tra contaminazioni e artisti di altissimo livello, sono in arrivo per Il Classico del Martedì, dal Barocco al Jazz al Quirinetta di Roma.

Il 23 febbraio, le percussioni di Nando Citarella, incontreranno i grandi classici, con il clavicembalo di Valeria Tarsetti.

Mozart, Paisiello, Caldara, Rossini, Giuliani e tanti altri grandi affidano alla voce il canto d'amore, a cominciare dalle Serenate.

Canto e seduzione, in modo essenziale, timido e diretto, insieme a un clavicembalo, ma anche con la tammorra muta, o semplicemente a voce sola.

La voce, che diventa anima stessa del cantante e del cantare.

Si passa dalla dimensione zuccherosa e popolaresca di Deh Vieni alla finestra alla bellissima (e poco conosciuta) Serenata Gelata (Buzzi -Peccia) o ancora, alle due cavatine del Giuliani che mostrano ed esaltano la confusione dell'innamorato.

Un'intimità folgorante: voce e chitarra battente, con il clavicembalo che ritroviamo anche nelle varie canzonette alla napolitana in cui la voce mantiene sempre un suo respiro preciso, pulito e dialettico.

Dall'altra parte troviamo invece la serenata più prettamente popolare o popolaresca, da quella "a dispetto" a quella a doppio senso, da quella di sdegno a quella ancor più descrittiva e narrante tardo settecentesca.

Un piccolo ma profondo percorso attraverso questo stile romantico e magico, espressione della voce e degli strumenti al suo servizio, sempre con rispetto e creanza verso la tradizione.


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