Atelier di creazione teatrale condotto da Alessandro Serra

Il Teatro di Roma - Teatro Nazionale e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, lanciano una call per attrici e attori professionisti per due Atelier di creazione

teatrale Hamlet - Il Silenzio in Shakespeare condotti da Alessandro Serra.

Roma, Teatro Argentina dal 24 agosto al 2 settembre 2020

Reggio Emilia | Teatro Cavallerizza dal 25 settembre al 4 ottobre 2020

La partecipazione è gratuita previa selezione.

È possibile candidarsi a uno o a entrambi gli atelier.

Al termine di ogni atelier è prevista una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico.

Gli interessati dovranno inviare per e-mail:

· Curriculum vitae

· Due foto recenti (un primo piano e una figura intera).

· link video

Il materiale dovrà essere inviato entro il 28 luglio 2020

solo ed esclusivamente all'indirizzo: atelieramleto@gmail.com indicando nell'oggetto nome e cognome e specificando a quale atelier si desidera partecipare.

L'esito della selezione sarà comunicato via e-mail entro il 2 agosto 2020.

Hamlet - Il Silenzio in Shakespeare Atelier di creazione teatrale

Presentazione

Accade che le affinità d'anima non giungano ai gesti e alle parole ma rimangano effuse come un magnetismo. È raro ma accade.

Eugenio Montale

Che bisogno c'è che io parli?

Chiede Gower prima di iniziare la pantomima che, secondo Shakespeare, il pubblico dovrà completare abilmente con la fantasia.

Nel silenzio si attua il racconto della pantomima - il dumb show - lo spettacolo muto che Shakespeare utilizzerà più volte, come nella celebre trappola per topi in cui cade Claudio. Il racconto della morte del re per mano di suo fratello e della successione al trono e al letto di Gertrude è stenografato con pochissimi silenziosi gesti che smascherano i due veri prota- gonisti seduti in mezzo al pubblico. Questo dispositivo scenico è il coronamento dei famosi consigli che Amleto dà agli attori prima della recita.

Le pantomime disegnano la trama del dramma e come tali vanno utilizzate in senso narrativo. Allo stesso tempo però esistono momenti indicibili a parole che solo il corpo può esprimere, esentando lo spettatore dal doverne decodificare il senso.

Il corpo può raccontare una storia ma soprattutto ne può danzare il sentimento più profondo. Nel teatro elisabettiano l'immagine irrompe in scena, gli attori muoiono davanti agli spettatori. Tutto è esposto, senza pudore e senza regole.

Shakespeare reinventa il teatro.

La parola pantomima è fuorviante, si tratta in realtà di azioni mimiche: quando Decroux in- carna il falegname non mima alcun gesto ma disegna una figura vibrante in cui tutte le linee convergono in un vortice verticale, astratto e illeggibile.

Non si tratta di rappresentare un gesto ma di disegnare l'involucro di un'energia generatrice. L'attore agisce e racconta con il corpo fisico, danza con il corpo sottile, diviene pura energia con il corpo spirituale. Quando la scena è pervasa da un simile prodigio le parole decadono. Restano solo pochi dialoghi, necessari a fornire indizi contestuali.

Poche parole, connesse all'emotività del personaggio. Poche voci che possono così divenire musica.

I testi non si tagliano per accorciare la durata di uno spettacolo ma per eliminare il transitorio e far emergere l'essenziale.

Partire dalle azioni, partire dalle immagini: ciò che accade, ciò che si vede.

Lavoreremo su Amleto a partire dal corpo dell'attore come sorgente da cui far scaturire l'o- pera.

Se una cosa accade non è necessario raccontarla in un dialogo.

Se un'emozione è radicata in un suono o in un gesto non occorre alcun commento e tanto più commovente sarà l'azione fisica o vocale dell'attore quanto più fastidiosa risulterà ogni notazione verbale.

Si parte dal livello narrativo: la parola che racconta e il corpo che agisce. Si attraversa il livello musicale: la parola che canta e il corpo che danza.

Si accede infine al livello più profondo, laddove il corpo spirituale incontra il mantra vocale. In questi giorni di ricerca Amleto sarà solo un pretesto.

Il pretesto più bello della storia dell'arte drammatica.

Hamlet - Il Silenzio in Shakespeare Atelier di creazione teatrale

Fase preparativa.

Ogni attore dovrà leggere l'Amleto di Shakespeare nella traduzione di Agostino Lombardo e imparare a memoria un brano di un personaggio a scelta. Dovrà inoltre imparare il dialogo tra Gertrude e Amleto nella scena quarta del terzo atto (Amleto per gli uomini, Gertrude per le donne). Sono richiesti:

• Indumenti comodi per il training

• Un quaderno per gli appunti

• Un abito elegante nero completo di accessori e scarpe

• Un abito - completo di accessori e scarpe - per vestire uno degli attori della compagina "I tragici della città"

L'atelier

Corpo

• Allenamento fisico

• Relazione tra il bacino e la colonna vertebrale: gestione e direzione dell'energia

• Gestione del peso e dell'equilibrio

• Scrivere con il corpo, esercizi di composizione

• Corpo fisico – corpo sottile - corpo spirituale

Voce

• L'ascolto

• Canto e polifonia

• Il coro

• Parola-canto-mantra

Creazione

• Studio della forma e del tempo in relazione allo spazio

• Analisi del testo

• Il mimo funebre

• Attore - figura - personaggio

• Soliloquio – monologo - dialogo

• Relazione fra attore, oggetto e spazio scenico.

• Drammaturgia dell'immagine: comporre e costruire la scena


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