Musica, creatività, sport, inclusione e comunità. Dal 3 al 6 settembre torna CousCous Unplugged, il festival gratuito che da cinque anni accende i riflettori della scena artistica e culturale di Roma su uno dei quartieri più giovani e dinamici della Capitale. Quattro giornate di concerti, incontri, laboratori, performance e attività aperte a tutti per trasformare ancora una volta l'area di Via Casal del Marmo in una grande piazza di aggregazione, dove la cultura diventa occasione di crescita e partecipazione.
Nato come spin-off dell'esperienza di Spaghetti Unplugged, CousCous è oggi molto più di un festival, è un vero e proprio modello, capace di coinvolgere operatori culturali, Istituzioni, giovani, associazioni, scuole e realtà del territorio (e non solo) attraverso laboratori artistici, musicali e formativi, riqualificazione e rigenerazione strutturale del territorio, trovando poi nelle giornate del festival il proprio momento di restituzione pubblica. Un progetto costruito attorno ai linguaggi musicali ed espressivi delle nuove generazioni, che percorre l'arco di un anno con progetti sul territorio e nelle scuole culminando nella quattro giorni di concerti, appuntamenti e attività rendendo il festival uno degli appuntamenti tra più riconoscibili e unici dell'estate romana.
Il progetto è realizzato da Spaghetti Art con il sostegno del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro - Anno 2026 promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.
A guidare la quinta edizione di CousCous Unplugged sarà una line up che attraversa generazioni, linguaggi e scene diverse. Si parte giovedì 3 settembre con Twentyone21 e Idra Rxx - tra i nomi più interessanti delle nuove proposte rap capitoline, che uniscono la trap a contaminazioni Mariachi, e gli Hmemberz, crew di zona. Si prosegue venerdì 4 con Chadia Rodriguez, tra le voci femminili più riconoscibili della nuova scena urban italiana, e Polemica, nuovo volto del rap conscious romano. Sabato 5 sarà la volta di Tormento, protagonista storico dell'hip hop nostrano, reduce da Sanremo 2025 insieme a Shablo e a nuove collaborazioni di rilievo con i nomi più importanti della scena nazionale, insieme a SASV, artista profondamente legato alla nuova scena romana e al quartiere di Ottavia. Gran finale domenica 6 con Flaminio Maphia, duo iconico della Roma musicale che riproporranno i loro successi anni 2000, e Sherol Dos Santos, interprete dalla forte identità vocale e interpretativa. Una line up che mette insieme artisti affermati e nuove generazioni, confermando la vocazione di CousCous di raccontare la musica contemporanea e dare spazio alle diverse anime della scena.
«CousCous è nato per aprire una finestra dove era necessario far entrare aria fresca e oggi è diventato un modello affermato - così l'ideatore e organizzatore del Festival, Davide Dose, operatore culturale e presidente di Spaghetti Art - vogliamo dimostrare che le periferie non sono luoghi da raccontare solo attraverso le loro difficoltà, ma spazi ricchi di energie, creatività e talento dove attraverso la sinergia tra professionisti, amministrazione e realtà territoriali si può accendere un motore di rigenerazione materiale e immateriale».
Si rinnova il legame con il Municipio XIV, che sostiene il progetto fin dalla sua nascita, insieme alla rete di associazioni che durante tutto l'anno contribuiscono a fare di CousCous un presidio culturale permanente. Proprio a partire dall'intuizione del Festival e dal suo successo negli anni scorsi, l'amministrazione ha investito nella riqualificazione dell'area, delle infrastrutture di mobilità limitrofe fino ad arrivare alla ristrutturazione della Ex Casa della Custode adiacente alla location del Festival che diventerà uno spazio aperto per iniziative culturali e sociali del territorio. Questo è il senso del modello CousCous: partire dalla musica e dall'aggregazione giovanile, per trasformare il volto di un territorio mettendo in rete le varie energie positive che lo abitano.
«In questi cinque anni il festival è cresciuto coinvolgendo giovani, associazioni e realtà locali e trasformando uno spazio periferico della nostra città in un luogo di incontro e partecipazione - dichiara Marco Della Porta, Presidente del Municipio XIV - Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare queste esperienze affinché diventino modelli replicabili di un percorso stabile di crescita e rigenerazione del nostro territorio. Per questo CousCous rappresenta perfettamente la visione che stiamo portando avanti con Arcipelago: una rete di luoghi, persone e progetti capaci di costruire città a prova di futuro».
Grande protagonista dell'edizione 2026 - ovviamente - l'Open Mic, che darà spazio agli artisti emergenti di zona e non solo. Da sempre il cuore pulsante delle iniziative legate a Spaghetti si tratta un'occasione concreta per i nuovi artisti di esibirsi davanti al pubblico e mettersi alla prova. Anche per CousCous, il vincitore sarà sostenuto nel proprio percorso artistico attraverso la produzione e promozione di un brano musicale.
Un'attenzione particolare sarà riservata al lavoro svolto durante l'anno grazie anche al supporto e al sostegno del Progetto Periferia Capitale di Fondazione Charlemagne che permette lo svolgimento delle attività durante tutto l'anno. Il festival ospiterà infatti le esibizioni dei partecipanti ai laboratori annuali di CousCous, per raccontare attraverso performance e momenti di condivisione il percorso costruito nei mesi precedenti insieme agli educatori e agli operatori del progetto.
Il programma si arricchisce inoltre della Dance Battle "Dance Your Style" giunta alla sua terza edizione, dedicata alla cultura e danza urban, in collaborazione con Officina Danza Ottavia, con in palio diversi premi e occasioni di formazione.
Ci sarà anche un'area Food & Beverage, spazi espositivi e momenti di incontro con le associazioni partner, che ogni giorno operano nel quartiere. Tra gli appuntamenti attesi le attività della Dream Music School, a confermare la volontà del festival di coinvolgere e valorizzare chi si impegna nella formazione e nella crescita artistica delle nuove generazioni; nonché l'attesissimo torneo di biliardino aperto a tutti previsto per sabato 5 settembre.
Non mancheranno infine momenti di riflessione e confronto, come gli attesi talk coordinati e moderati dalla giornalista e autrice Sabika Shah Povia. Come di consueto gli ospiti di ogni serata del Festival vengono invitati ad approfondire i temi legati alle nuove generazioni, alle periferie, al potenziale della musica e del rap nella formazione delle ragazze e dei ragazzi.
«Il festival è il momento più visibile di un percorso che continua durante tutto l'anno e che mette al centro le ragazze e i ragazzi - conclude Dose - offrendo opportunità concrete di espressione, formazione e incontro. Vogliamo continuare a costruire una comunità viva attraverso la musica, l'arte e la cultura, contribuendo a rendere i territori fuori dal centro degli spazi capaci di attrarre tutta la città. Secondo noi infatti il futuro è delle periferie».
Informazioni, orari e prezzi
Come raggiungerci:
treno - fl3 | fermata ottavia o casal del marmo / ottavia
bus atac | linee 546, 907, 998
Dove e quando
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