Un Pensiero per Roma e scultura libreria Colonnata

"Colonnata", scultura libreria di Antonio Bruni, è in esposizione a Roma nella Galleria Alberto Sordi da venerdì 17 maggio, inaugurazione alle ore 19, presentata da Rosanna Vaudetti, insieme alla seconda edizione del Festival di idee UN PENSIERO PER ROMA.

Per l'apertura sono previsti gli interventi del prof. Claudio Strinati,  della Presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, della Consigliera Valentina Grippo in rappresentanza della Regione Lazio.  

La manifestazione, con il patrocinio della Regione Lazio e del Municipio Roma 1 Centro, si concluderà il 24 maggio.

La mostra è curata da Roberto Dottorini e Giovanna Tarasco ed è allestita con la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico via di Ripetta.

L'opera è il simbolo del Festival d'idee "Un Pensiero Per Roma" che ha come tema la meditazione urbana: i visitatori sono invitati a una sosta riflessiva nell'abbraccio di Colonnata, metafora dell'invito universale del sapere, ispirata alla piazza del Bernini. Le colonne della conoscenza, autonome e diseguali ma connesse, costituiscono i pilastri della civiltà. Intorno alla scultura si svolgeranno gli incontri sul tema del festival con libere espressioni di autori, artisti, interpreti e del pubblico. Sarà raccolta un'antologia di pensieri, meditazioni e proposte riguardanti il rapporto tra persona e urbe.

Colonnata è composta di sessantadue elementi di ciliegio massello, indipendenti, smontabili e di misure differenti e segue, secondo il progetto del Festival, un'altra scultura libreria dal titolo Colossea, già esposta nelle gallerie Alberto Sordi (2017) Di Pietra (2018) e Casa dell'Architettura (2019), sempre a Roma. "Come animare le piazze di Roma contemporanea con opere d'arte e pedane per gli artisti" era stato il tema della discussione attorno a Colossea, nella prima edizione del Festival 2017. Seguiranno altre due opere di Bruni sui simboli della capitale: Scalinata e Panthean.

Autore di programmi televisivi, Antonio Bruni ha pubblicato poesie quotidiane di attualità (UnoMattina e IL POPOLO) e poemi in teatro con sessanta interpreti.

Realizza lavori in masselli pregiati (noce, ulivo, olmo, ciliegio) ripensando la visione tradizionale del mobile. L'opera si sviluppa dalla bellezza intrinseca della materia, è costruita in asimmetrie modulari, senza tradire l'uso e a fruibilità dell'oggetto, progettato adattabile alla variabilità degli spazi e delle necessità. Si avvale del maestro ebanista  Leonardo Ciccarelli, per il taglio e l'esecuzione del legno, nel laboratorio di Monsoreto di Dinami in Calabria.


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