Il festival torna con la XIV edizione

FotoLeggendo nel 2018 torna negli spazi informali, nei locali, nelle vie che ospitano le mostre e gli incontri, nell'area intorno a Via Libetta (Quartiere Ostiense). 

Quest'anno nelle intenzioni del direttore artistico Emilio D'Itri c'è l'idea di coinvolgere il pubblico in una festa della fotografia più che sottolineare il suo essere un Festival. Ed è in fondo questa da sempre, la vera anima di FotoLeggendo che ogni anno si reinventa in nuovi spazi e con nuove collaborazioni mantenendo sempre intatta la capacità di stupire accogliendo linguaggi diversi ed innovativi pur non perdendo l'occasione di riflettere sui grandi temi dell'attualità.

Con l'avvento della "smart photography" la fotografia da una parte ha perso un po' della sua purezza diventando accessibile a tutti, dall'altra ha sviluppato un linguaggio più complesso e ricco di contaminazioni legate alle nuove tecnologie. Sembra accresciuta la voglia di osservare il mondo, di raccontarlo e di raccontarsi ma con tecniche innovative, sempre più lontane dall'idea classica di fotografia.

Rappresentante esemplare della metamorfosi che ha attraversato il linguaggio fotografico in questi ultimi anni è Stefano De Luigi, fotografo dell'Agenzia VII, nato e cresciuto nel mondo del fotogiornalismo. Assieme a Michela Battaglia ha dato vita a "Babel", un progetto ispirato ad un fatto di cronaca che ha scosso l'Europa (l'attentato al Bataclan di Parigi), per indagarne le cause. "Regalando delle immagini gradevoli all'impatto che deflagrano a uno sguardo più attento. Mimmo Rotella strizza l'occhio ai videogiochi" (Chiara Oggioni Tiepolo, curatrice). Raccontato ed allestito in maniera volutamente straniante, nei locali di Officine Fotografiche.

Altri importanti ospiti di quest'anno sono: Igor Posner con il bellissimo lavoro su San Pietroburgo "Past Perfect Continuous" (a cura di Lina Pallotta e ospitato da Officine Fotografiche);

Mathieu Asselin con l'installazione "Monsanto-The book" (tratta dall'omonimo libro/inchiesta vincitore di premi a Fotobook Kassel, ai Rencontres de la photographie - Arles e a Paris Photo); Matthieu Gafsou (membro del nuovo collettivo MAPS) con "Only God Can Judge Me" (presso Officine Fotografiche) sull'ambiente della droga a Losanna.

Nello spazio Loft è allestito il toccante lavoro di Mayumi Suzuki "The Restoration Will" a cura di Laura De Marco sul recupero della sua memoria familiare dopo il terremoto del Giappone del 2011 che ha distrutto completamente la sua casa e la sua famiglia.

Tra le mostre più sorprendenti c'è "Traces", curata da Daria Scolamacchia e ospitata sempre nello spazio Loft, dell'affermata artista polacca Weronika G?sicka che indaga la manipolazione delle immagini, a partire da foto stock americane degli anni '50, da lei recuperate e rielaborate.

Non può mancare come ogni anno l'International Photobook Dummy Award di Kassel, l'esposizione dei migliori prototipi di libri fotografici selezionati nel prestigioso premio tedesco (spazio Loft).

Attesissimo è "La Crepa" di Carlos Spottorno e Guillermo Abril, presentato per la prima volta in Italia, in esposizione nel cortile di Officine Fotografiche (a cura di Laura Carnemolla).

Il progetto, nato da un'inchiesta de El País Semanal, ha prodotto un libro "che ha qualcosa del romanzo fotografico, ma nulla di quello che racconta è romanzato, è tutto vero" (Le Monde) e che è divenuto un caso nel mondo dell'editoria: 4 edizioni in quattro lingue e 25.000 copie vendute.

Alcune mostre di giovani autori sono selezionati dai concorsi legati al festival, Premio FotoLeggendo e Premio Tabò, e dal gemellaggio con il festival francese Boutographies - rencontres photographiques de Montpellier. "Dead Sea" è la mostra del Premio Fotoleggendo 2017, del fotografo Carlo Lombardi (a cura di Eliana Bambino).

Ancora per il Premio Boutographies il lavoro di Cédric Calandrau dal titolo "France 98", un lavoro di recupero e rielaborazione di alcuni scatti realizzati quando era poco più che un bambino.

Nel fine settimana dell'inaugurazione saranno aperte anche una collettiva open air sul ponte pedonale della metro B Garbatella, con le foto degli studenti di Officine Fotografiche per gentile concessione di Atac, e alcune mostre dei lavori degli allievi presso la succursale di via G. Libetta dell'IISS Roberto Rossellini.

A sorpresa, ci sarà anche una mostra/istallazione open air, a Via Libetta, sempre degli studenti di Officine Fotografiche.

Alessandro Cosmelli e Gaia Light presentano la proiezione del lavoro completo "The Buzz Project" ritratto simbolico di metropoli contemporanee arrivato alla sua ottava tappa: immagini scattate dai finestrini dei bus delle grandi metropoli di Milano, Brooklyn, San Paolo, L'Avana,, Mumbai, Istanbul, Città del Messico e Parigi (quest'ultime due serie sono inedite e sono presentate in esclusiva per FotoLeggendo nelle sole giornate inaugurali presso il Circolo degli Illuminati).

FotoLeggendo XIV edizione inaugura a Roma a Officine Fotografiche Roma via Giuseppe Libetta, 1 - venerdì 8 giugno alle 18.00

Le giornate di apertura saranno tre: 

8-9-10 Giugno 2018 con Mostre - Letture Portfolio - Presentazioni editoriali - Incontri con gli autori - Premi.


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