Riparte la breve parentesi autunnale del festival, I Concerti nel Parco, Autunno 2023, che si svolgerà a Roma, dal 21 ottobre al 3 dicembre, al Teatro de' Servi in Roma. e dal 27 ottobre al 16 dicembre in altre Dimore Storiche della Provincia di Roma e del Lazio

I Concerti nel Parco, Autunno 2023 è sostenuto dal MiC Ministero per la Cultura Direzione generale dello Spettacolo dal Vivo, dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo ed è realizzata in collaborazione La Bilancia Produzioni – Teatro de' Servi e Ass. Cult. Karl Jenkins – Monte Compatri

Teresa Azzaro, direttore artistico della manifestazione, introduce così quest'edizione autunno 2032  

Come di consueto, la programmazione si declina su piani musicali differenziati, passando dalla musica classica alla word, alla contemporanea d'autore al pop, volendo proporre al publico un variegato menù musicale, pensato per palati diversi, , una programmazione  che spazia liberamente in territori eterogenei, indirizzata a pubblici diversi per età, gusti, provenienza sociale nell'idea di creare  vasi comunicanti  permanenti tra il pubblico del teatro e quello della musica, spesso stranamente lontani fra loro…"

Si inaugura al Teatro de' Servi sabato 21 ottobre con replica  domenica 22 ottobre ore 17.30 con " Red Tango"
Ritorna a grande richiesta l'ormai noto duo pianistico romano, Barbara & Claudia, ovvero Barbara Cattabiani e Claudia Agostini, e la partecipazione straordinaria di Salvatore Zambataro, alla fisarmonica, che aprirà la rassegna '23  de I Concerti nel Parco con un nuovo programma tutto dedicato alla sensualità del tango    
L'originalità, la capacità di spaziare allegramente tra generi diversi e reinventare nuove modalità di approccio con la musica colta è sempre stata la loro principale caratteristica, così in " Rosso Tango" non solo proporrannoi temi più noti del repertorio argentino di Gardel, Rodriguez, Villoldo e Piazzolla, in un turbine di virtuosismi tecnici ed appassionati dialoghi per quattro mani e venti dita ma proporranno anche arditi arrangiamenti di temi del repertorio classico, colonne sonore e due prime assolute di compositori romani Cesare Marinacci e  Lucio Ivaldi, dedicate al duo pianistico.

Si prosegue sabato 11 novembre ore 21.00 con "Le Quattro Stagioni de I Musici". Quella tra I Musici e le Quattro Stagioni di Vivaldi è una meravigliosa "love story" che dura ormai da oltre settant'anni. Se è vero che il polittico vivaldiano è stato la fortuna del gruppo è altrettanto vero che sono stati proprio I Musici a farlo diventare uno dei monumenti della musica di tutti i tempi. Per una di quelle fortunate combinazioni che si verificano ogni tanto in quel momento e in quel tempo, l'Italia e poi l'Europa degli anni Cinquanta, quell'abbinamento ebbe una valenza fulminante, tanto che nel giro di pochi anni I Musici, sotto l'ala protettrice della casa discografica Philips, ne registrarono ben due versioni, in audio Mono seguita dalla prima in assoluto in audio Stereo. Da allora solo trionfi per i 12 ragazzi e il brano del prete rosso.
I primi violini di spalla che si sono succeduti in questi decenni, Franco Tamponi, Felix Ayo, Roberto Michelucci, Salvatore Accardo, Pina Carmirelli, Federico Agostini, Mariana Sirbu, Antonio Salvatore, Antonio Anselmi, e ora Marco Fiorini, ne hanno dipinto versioni dalle diverse sfaccettature che oltre a rivelare le varie immagini sonore ed emotive che questo immenso brano può contenere, ne hanno garantito la longevità esecutiva e il favore del pubblico che anno dopo anno si è recato ai concerti nelle sale di tutto il mondo.
I Musici oggi sono: Marco Fiorini, Ettore Pellegrino, Iuditha Hamza, Pasquale Pellegrino, Francesca Vicari, Gianluca Apostoli, violini, Massimo Paris, Silvio Di Rocco, viole, Luca Signorini, Pietro Bosna, violoncelli, Roberto Gambioli, contrabbasso, Francesco Buccarella clavicembalo.
Lo spettacolo sarà anche l'occasione per i Musici, per raccontare al pubblico la lunga storia del celebre ensemble dagli esordi del '52 ad oggi. Le Quattro Stagioni di Vivaldi saranno precedute dal celebre Canone e Giga in re maggiore di Johann Pachelbel.

Appuntamento successivo domenica 12 novembre, ore 17.30 con "E qui tutto canta! " Con i i MissMash , gruppo unico nel suo genere, MishMash, sin dalla sua fondazione, ha unito in un percorso tra tradizioni popolari e intercultura quattro musicisti appartenenti a 4 differenti fedi religiose - Buddismo, Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Sono Marco Valabrega al violino e viola, Nicola Pignatiello alla chitarra, Bruno Zoia al contrabbasso e Mohssen Kasirossafar alle percussioni persiane e, insieme a loro, la cantante italo-turca Yasemin Sannino.
"E così tutto canta: dialoghi e musiche per un futuro possibile", avvicina paesaggi sonori geograficamente distanti e costruisce nuovi spazi di spiritualità attorno a suoni mediterranei, suoni dell'est e medio-orientali, una versione originale e affascinante dei suoni che abitano il Mediterraneo, il mondo medio-orientale, i paesi dell'Est. Gli spunti principali sono nel repertorio klezmer (la musica delle comunità ebraiche askhenazite), nelle romanze sefardite (che abbracciano il territorio che va dalla Spagna allaTurchia), nei brani tradizionali di musica persiana e medio-orientale, nei brani originali e d'autore ispirati da queste stesse culture musicali, c con arrangiamenti che ricreano il sapore "vagabondo" tipico di questi repertori.
Il concerto sarà aperto dal Coro Giovanile With Us e dal Coro di Voci Bianche Voces Angelorum diretti da Camilla Di Lorenzo, graditi ospiti del nostro festival da molte edizioni. Presenteranno al pubblico un breve ciclo di canti in lingua ebraica, alcuni tipici della tradizione, alcuni contemporaneamente cantati segnati in Lis (Lingua Italiana dei Segni): con ritmi e melodie caratteristiche, andranno a proporre un programma corale che ben si inserirà ed arricchirà la tematica ispiratrice dello spettacolo.

Sabato 2 dicembre alle ore 21.00. Nel centenario della nascita di Maria Callas, "Piccolo Omaggio alla Callas",  lo spettacolo, come ben sintetizzato nel titolo, vuole essere un piccolo ma sentito tributo a questa artista sublime, per la quale ogni definizione è sempre riduttiva e che eternamente rimarrà insuperata,per tutti  la "Callas".  Ne sono interpreti la giovane ma già apprezzata soprano Federica Raja, Serena Marotti pianoforte e Michael Aspinall , in veste di narratore.
Anche la scelta del programma, con arie tratte dal grande repertorio operistico di Rossin,Haydn, Verdi,Bellini,Puccini, Bellini, Puccini, è stata pensata come un piccolo ma mirato omaggio, selezionando semplicemente alcuna delle arie che la divina aveva in repertorio e frequentava assiduamente sui palcoscenici di tutto il mondo.  
Il M° Michael Aspinall, figura di artista, musicologo, cultore dellla materia,  che non ha bisogno di presentazioni e che nel corso della sua lunga carriera ben conosce ed ha approfondito i contorni del mito Callas, introdurrà e poi interverrà durante il concerto con alcuni brevi interventi, che ci aiuteranno a comprendere forse un po' di più il percorso professionale e personale, di questa somma vetta dell'arte di tutti i tempi.

Domenica 3 dicembre alle ore 17.30, il ciclo al Teatro dei Servi si conclude con una prima assoluta  di, " Museca – Un Futuro a Sud "di e con Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio. Il gruppo è composto da Gabriella Aiello - Nando Citarella - Carlo "Olaf" Cossu, Pietro Pisano - Luigi Staiano – Salvatore Rotunno - Valerio Perla - Umberto Vitiello e le danzatrici
Silvia Layla danze sufi e mediterranee, Nathalie Leclerc danze del sud e mediterranee
. Così Nando Citarella descrive lo spettacolo:"Verso la terra mia prima, verso sud migrai e trovai nudi e in miseria e fino ai fianchi nel Mare, Castello e Città. Là dove il rosmarino fiorisce e dove l'acqua ancora scorre dalle sorgenti, frutti d'ombra cadono dai muri, luce di luna imbianca la casa e cenere di crateri ormai freddi trasportano vento di mare nelle stanze".Queste parole rappresentano il nostro vissuto e il vivere ancora oggi in questa Terra Prima, la dove la processione si allontana e fa spazio al tempo e al mondo interiore, diamo spazio alle nostre preghiere, alle invocazioni, ai canti, alla musica ,alla semplicità al  " Battito del Tamburo A fior di Pelle"

LUOGO: TEATRO DE' SERVI

PARCHEGGIO
Parcheggio convenzionato – Via di  Santa Maria in Via 11/13

BUS/METRO
Vari – Destinazione Roma Centro 

Informazioni, orari e prezzi

ORARIO
sabato ore 21.00 
domenica ore 17.30

BIGLIETTI
Intero   € 10 a 20€

RIDUZIONI
Veli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it

PREVENDITE INTERNET                                                
www.vivaticket.it

PRENOTAZIONI TELEFONICHE    
Botteghino Tetro de' Servi  06.6795130                                            

VENDITA IN LOCO
Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 18.00

Info:
tel. 06.5816987 - 339.8041777
info@iconcertinelparco.it
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Dove e quando

Festival - Come un'armonia
Festival - Abilmente Roma 2024