teatROmania _ emersioni sceniche

Torna dall'11 al 14 luglio 2013 all'Accademia di Romania a Villa Borghese, la terza edizione del festival italo-romeno teatROmania _ emersioni sceniche.

Il festival, finanziato dall'Istituto Culturale Romeno di Bucarest, giunge alla sua terza edizione.

Il progetto nasce nel 2010 dall’iniziativa congiunta di due associazioni culturali, la Telluris Associati di Pontedera e FIRI (Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia) di Roma, in collaborazione con l’Accademia di Romania, che ospita la manifestazione nei sui bellissimi spazi. La scommessa è quella di stimolare il dialogo italo-romeno intorno al teatro come luogo privilegiato di indagine, confronto e condivisione: una possibilità di incontro tra compagnie teatrali, artisti e pubblico che consente di approfondire la conoscenza reciproca. Non si tratta soltanto di ospitare una rassegna di teatro estero o dell’Est, ma di portare sulla stessa scena compagnie e artisti provenienti da tradizioni teatrali diverse, capaci di offrire al pubblico di Roma fermenti culturali di qualità e rilevanti per il confronto critico con la contemporaneità.

L’edizione 2013 del festival si propone di consolidare la continuità dell’iniziativa nella stagione estiva romana, all’insegna del dialogo interculturale e del pluralismo di linguaggi scenici. La terza edizione comprende sei spettacoli, nell’ambito di quattro sere consecutive.

Ad aprire il festival, giovedì 11 luglio, saranno due produzioni indipendenti, due incontri con la drammaturgia contemporanea romena.

Il primo, “Da quando sono al mondo” è una produzione di Scenari Armonici su testi inediti di Emil Cioran. La lettura dei testi nostalgici che rievocano i luoghi dell’infanzia (il villaggio transilvanico Rășinari) s’intreccia con accordi musicali che evocano lo “spazio mioritico” perso per sempre.

A seguire la piece “Hunger Songs” del gruppo Sourcing Within, con brani tratti dal volume “Limba păsărilor” (“La lingua degli uccelli”) di Andrei Pleșu, con il musicista bulgaro Nickolai Nickolov, l’attrice Francesca Netto e l’artista singaporiana Gey Pin Ang. L’elemento performativo predominante (pigmentato con elementi parateatrali e di opera cinese) rappresenta l’aspetto “carnale” del linguaggio dei volatili, accompagnato fedelmente dal contributo sonoro di alcuni insoliti strumenti, appositamente realizzati per questo spettacolo.

Venerdì 12 luglio l'Accademia di Romania ospiterà la compagnia Wasabi di Milano, guidata dal giovane regista italo-romeno Vlad Scolari, con lo spettacolo-concerto “Verso un’altra fiamma”, confessione di una disillusione ideologica e testimonianza dei primi abusi del regime sovietico, ispirato dall’opera di Panait Istrati.

Sabato 13 luglio andrà in scena il one-woman-show di Eliza Noemi Judeu “Donne sole”, tratto dal testo di Dario Fo e Franca Rame, per la regia di Geo Balint. Un’intensa interrogazione drammatica sulla condizione femminile e gli stereotipi che condizionano i rapporti tra uomo e donna nella società consumistica contemporanea.

A chiudere il festival, domenica 14 luglio, due testi del drammaturgo contemporaneo Matei Vișniec incentrati sulla dicotomia tra realtà e illusione, massificazione e libertà individuale, passività e impegno; e la nuova produzione della compagnia toscana Telluris Associati di Pontedera con “L’illusionista”, cui seguirà un one-man-show del Teatrul de Vest di Reșița, “La luce del buio”, con Dan Mirea.


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma