Nuova selezione di documentari realizzati in Cina da registi indipendenti

Dopo il felice esordio dell'anno scorso, Luci dalla Cina ritorna con una nuova selezione di documentari, realizzati in Cina da registi indipendenti, che sarà presentata a Roma in contemporanea con Écrans de Chine, la rassegna ‘madre’ parigina, e con China Dok, il festival tedesco di Saarbrücken.

Sei film che sono altrettanti inviti al viaggio, a intraprendere percorsi inediti all'interno di un grande Paese in divenire, attraverso le storie di coloro che vi abitano, e desiderano raccontarlo dall'interno. Documentari d'autore, realizzati con sguardo disincantato ma partecipe, che coinvolgono lo spettatore mostrandogli le molte facce della Cina di oggi, in cui il nuovo e l’antico convivono in un equilibrio complesso, talvolta precario.

Al di là della ‘Cina dei grandi numeri’ – guardata spesso con diffidenza e preoccupazione, tra stereotipi e luoghi comuni – questi film mostrano una società ricca sul piano culturale ed emotivo, con contrasti spesso forti, radici profonde e sguardo sospeso tra passato e futuro. Un caleidoscopio di situazioni, potenzialità, problemi e contraddizioni, che difficilmente trovano spazio nelle narrazioni mediatiche.

I FILM (in versione originale sottotitolata in Italiano)

In Magnolia vita mia (59') la regista Ma Zhidan racconta l'appassionante storia di un imprenditore di successo, Zhu Kaifu, che decide di mettere in gioco tutto, affetti e ricchezza, per amore di questa pianta esotica. Fino a creare il giardino di magnolie più grande del mondo.

Ritorno alla luce (55’) Carol Liu ci porta nelle campagne più arretrate della Cina, dove opera una speciale clinica oculistica itinerante, quella del dottor Zhang, che offre la speranza di 'rivedere la luce' a chi altrimenti non potrebbe permettersela, come il piccolo Juncheng e l'anziana Rongrong.

Il sindaco cinese (86’) di Zhou Hao è ritratto di Datong, un tempo fiorente capitale dell'Impero, oggi la città più inquinata della Cina, e del suo nuovo sindaco, che per farla rinascere realizza un grande piano urbanistico, trasferisce un terzo degli abitanti e finisce per scontrarsi con ostacoli più ardui del previsto.

Lacrime di stelle (38') di Jin Huaqing racconta il mondo dell'acrobatica cinese dalla prospettiva di due allievi della prestigiosa scuola di Wuqiao, alle prese con il sogno del successo, che devono misurarsi ogni giorno con le dure leggi di un'arte molto difficile, ma soprattutto con lo spettro del fallimento e della delusione delle loro famiglie.

Viaggio di un artista (51') di Charlene Shih segue Liu Yu, rinomato esponente dell’arte taiwanese, nel viaggio che lo riporta nella città natale, nel Nord-Est della Cina: tra dipinti, disegni e ricordi, la memoria si intreccia con la 'Grande storia', quella della Cina nella prima metà del Novecento.

Blank Lands (85') del Collettivo Blank Lands, è uno straordinario viaggio spazio-temporale alla scoperta di terre e popoli della Cina rimasti a lungo sconosciuti, attraverso i diari e le fotografie dell'antropologo Zhuang Xueben, che negli anni Trenta si inoltrò per primo in quei territori.

GIORNI E LUOGHI

Tutti i documentari di Luci dalla Cina 2015 saranno proiettati nelle giornate di venerdì 16 e domenica 18 ottobre (h. 17-23) al cinema Palladium (piazza Bartolomeo Romano, 8; biglietto unico per l'intera gionata 8 euro, ridotto per studenti 4 euro).

Sabato 17 (h 11-13), in collaborazione con l'Istituto Confucio di Roma ("Sapienza" Università di Roma, via Principe Amedeo 182b, Aula magna), si terrà una proiezione speciale del documentario Ritorno alla luce dedicata agli studenti di cinese, ma aperta a tutti; seguirà tavola rotonda, coordinata da Paolo De Troia, a cui parteciperà anche la regista Carol LIU.

ORGANIZZAZIONE E PARTNERS

Luci dalla Cina è organizzata da Id - cultura editoriale e comunicazione, con il coordinamento di Markus Nikel, consulente editoriale RAI per le produzioni internazionali e advisor per l'Europa del Festival del documentario di Guangzhou.

Oltre che dell'Istituto Confucio di Roma, la manifestazione ha il patrocinio della Fondazione Italia Cina, dell'Anica, di Doc/it, di Artisti 7607, del Centro di produzione audiovisivi dell’Università Roma Tre, dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, della Regione Lazio e di Biblioteche di Roma.


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