Presentazione del libro di Sebastiano Mauri e spettacolo di Flavio Marigliani

Grande successo per il Festival inDivenire di scena allo Spazio Diamante. Nato da un'idea di Alessandro Longobardi e Livia Clementi, il Festival, alla sua seconda settimana, si avvale della preziosa direzione artistica di Giampiero Cicciò. L'organizzazione è curata da Eleonora Di Fortunato. Di grande prestigio la Giuria, composta per la Sezione Prosa da Sonia Barbadoro, Giampiero Cicciò, Alessandro Machìa, Rossella Marchi, Giuseppe Marini e Luciano Melchionna. Per la Sezione Danza da Marco Angelilli, Emanuele Burrafato, Giampiero Cicciò, Aurelio Gatti, Gloria Pomardi e Monica Vannucchi. Il 10 ottobre la premiazione della Sezione Danza e il 14 quella della Prosa. 

Tanti gli eventi collaterali, tra questi giovedì 4 ottobre alle ore 18.30 la presentazione del libro di Sebastiano Mauri "Il giorno più felice della mia vita" (Rizzoli Libri). Pagine taglienti e ironiche, che spiegano come, dopo l'approvazione in alcuni Paesi del matrimonio per tutti, la famiglia tradizionale non sia stata messa in discussione. Pagine che raccontano di società ed epoche in cui l'unione tra persone dello stesso sesso era legale. E mettono a fuoco i gesti di omofobia contro i quali Sebastiano Mauri, e troppi italiani con lui, deve combattere. Un pamphlet acuto e anche ottimista. Perché una cosa è certa: è solo questione di tempo. A scendere in piazza, a breve, nei Paesi in cui non si è legiferato, saranno madri e padri, fratelli e sorelle, amici, vicini di casa e colleghi di qualsiasi orientamento affettivo. L'obiettivo è uno solo, che ognuno possa sposare la persona che ama.
A seguire, alle ore 21, Mag - Movimento Artistico Giovanile presenta "La bambina di carta", testo e regia Flavio Marigliani, con Valeria Nardella, Roberto Santi, Fabio Vasco, organizzazione Fabio Vasco.
Prendendo spunto dalla vicenda di Nojoud Ali, sposa bambina yemenita che a soli 10 anni trovò il coraggio e la forza di chiedere il divorzio da un uomo più grande di lei che i genitori l'avevano costretta a sposare, e da altre notizie di cronaca estere e italiane, "La bambina di carta" vuol essere innanzitutto un'opera di sensibilizzazione nei confronti di un controverso tema ancora largamente ignorato in Occidente, ma che, con il crescente flusso migratorio, è diventato una realtà anche nei paesi europei; e insieme, vuol essere una riflessione più ampia sulla libertà della donna, sul suo ruolo, sia nelle società mediorientali, sia nella società occidentale, al fine di stimolare un dibattito più consapevole per smontare le ipocrisie e i pregiudizi che inquinano la discussione su temi così delicati e fondamentali.
 "Tra i progetti "in divenire" che cercano uno spazio per completarsi, - afferma Giampiero Cicciò che cura la direzione artistica del Festival - ci sono anche quelli degli artisti meno giovani. Pertanto tengo a rimarcare che le compagnie di teatro e di danza che da quest'anno vorranno presentare una proposta al Premio inDivenire, possono anche avvalersi di registi, coreografi, danzatori, attori e autori con più di 35 anni. Di bellezza da realizzare ne abbiamo vista molta durante la prima edizione del Premio.  Vogliamo dare corpo al talento sostenendo economicamente e mediaticamente i migliori progetti".

www.spaziodiamante.it


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma