Dal 12 al 30 aprile torna Roma Glocal Brightness, il festival in forma di exhibition di light art, urban light e video illuminazioni, prodotta da Luci Ombre e diretta da Diego Labonia, che dal 2015 porta a Roma opere di luce site specific firmate da artisti visivi e light designer nazionali e internazionali.
Il "lightmotiv" di quest'anno è SHARE YOUR LIGHT!, espressione di una vera e propria esperienza più che di un evento tradizionale. L' obiettivo infatti è quello di  diffondere la cultura della light art, non solo per i suoi valori puramente estetici, ma soprattutto relazionali ed esperienziali. RGB propone dunque l'illuminazione artistica urbana come un linguaggio alternativo che possa aprire e favorire il confronto con l'altro.

La strategia relazionale di RGB si esprime anche nella capacità di unire cultura, arte, tessuto sociale ed economia grazie al partenariato e al sostegno di diverse altre realtà attive sul territorio. L'attivazione di tali relazioni mira a strutturare una nuova rete di attori che promuova una nuova offerta culturale che possa favorire la coesione sociale e la crescita territoriale. Dal tramonto a notte fonda, l'esperienza offerta da RGB permette al pubblico di immergersi in angoli nascosti e non convenzionali della città, creando un percorso artistico dedicato alla condivisione di esperienze e all'esplorazione del patrimonio materiale ed immateriale della periferia urbana.
Protagonista è la light art, una corrente dell'arte urbana contemporanea legata alle arti visive e alle varie applicazioni della luce.


Dal 12 al 30 aprile l'exhibition abbraccia l'area di Torpignattara, un luogo cosmopolita fatto di convivenza tra etnie e mescolanza di realtà diverse, dove colori, usanze e costumi si intrecciano, influenzandosi vicendevolmente e creando, in modo inconsapevole, nuovi mondi, ed entra nel vivo degli eventi, con dieci artisti e tre settimane circa  di installazioni ed opere visive, appositamente ideate per i luoghi che le ospitano, creando un forte connubio con l'ambiente: l'opera entra a far parte del quartiere ed il quartiere è partecipe all'opera, esaltandosi reciprocamente in un'innata simbiosi.

Da HIC EST IGNES in cui i Blivet indagano attraverso l'utilizzo di device tecnologici la possibilità di generare il fuoco, motore della rigenerazione periodica della Natura, stimolando nello spettatore emozioni ancestrali legate al senso di controllo della natura. L'installazione prevede inoltre durante la sua esposizione dei momenti performativi di attivazione live; a MYRKVIÐR di Yasuhiro Chida in cui una ragnatela di fili di nylon riflette la luce emanata da una ruota di luci a LED, creando migliaia di minuscoli punti luminosi, luci fluttuanti e fluide, che si muovono nello spazio. L'artista ricrea il fenomeno naturale noto come ''la polvere di diamante'', manifestazione metereologica che si può ammirare nei giorni limpidi in Antartide, quando sul ghiaccio che si cristallizza in aria si riflettono i raggi del sole;

Ci si immerge nelle riflessioni dei cristalli di EKSTASIS di Diego Labonia, che creano squarci che ricordano spazi siderali, aurore boreali e paesaggi cosmici. Un momento esclusivo e parte integrante della nostra identità: non solo l'aspetto fisico, i nostri gesti, i nostri pensieri, la nostra voce… anche il modo di esser soli con noi stessi fa parte della nostra unicità. I suoni della natura pervadono tutto l'ambiente.

Si passa poi a FRAGMENTS OF REALITY - DENSITÀ FLUORESCENTI di Alessandro Lupi, un'installazione cinetica site-specific sostenibile che funziona 24/24 ore senza energia elettrica. Utilizza piccoli specchi e il vento per riflettere l'ambiente, la luce naturale durante il giorno e la luce artificiale di notte, cambiando ogni volta a seconda del punto di vista, del vento e del momento della giornata. A volte è invisibile, a volte è piena di bagliori ondeggianti.

Ancora KNOSOS di Malombra, opera che  trae ispirazione da "Il Minotauro" di Durrenmatt, racconto breve sul mito di Teseo e del labirinto di Cnosso, prigione del minotauro. Durrenmatt racconta il mito attraverso gli occhi del Minotauro, metà bestia e metà uomo, un essere fragile, incapace di interpretare la realtà e le proprie emozioni, voglioso di incontrare altri esseri.

In DAYHOLE,  MediaMash propone  la visione di un'utopica simultaneità del giorno e della notte attraverso la proiezione di un cielo diurno su di un supporto circolare sospeso nel cielo notturno. Vedere un cielo diurno durante la notte potrebbe essere una pura esperienza metafisica o surrealista. La luce elettrica genera nuovi contesti che potrebbero essere definiti in competizione con quelli naturali.

Il duo Mozzarella Light,  composto da Giulia Ciappi e Marco Frassinelli, presenta invece, Nitido 003, un'installazione ambientale che interviene su un contesto, tramutandolo.
La volumetria dello spazio viene ricreata utilizzando la luce. Una composizione definita da fasci di luce laser, dal diametro non superiore al centimetro, orientati tramite l'utilizzo di specchi con vetro alluminato. Le luci hanno un tempo di accensione e spegnimento, controllato dalla programmazione di un software esterno, con la finalità di generare un ritmo specifico tra la luce e la sua assenza.

Igor Renzetti e Lorenzo Bruno con RISUONO realizzano una materia vibrante che risuona e si modifica al nostro passaggio. Noi, come la realtà che ci circonda e dove tutto risuona con tutto, non può fare altro, mutarci continuamente. Rendere visibile questo movimento perpetuo, essere parte di esso in risonanza oppure essere interferenza distruttiva. Siamo sempre noi che scegliamo come la nostra presenza può abitare un luogo ed un momento.

Mentre il collettivo UnterWasser indaga con UNTOLD, il non detto. Ciò che non può essere detto non può essere elaborato e risolto. Un viaggio introspettivo, frutto di un'accurata ricerca sulle potenzialità del teatro d'ombre. Una proiezione a vista di corpi e oggetti in cui l'Illusione e lo svelamento dell'artificio convivono. Il linguaggio del teatro visuale si fonde con una colonna sonora originale che diviene parte integrante della drammaturgia.

Infine, Quiet Ensemble presenta MALERBA - A FOREST WITHIN: Due bracci robotici sono posizionati a ridosso della malerba, uno afferra la pianta, la piega, la scuote, la fa vibrare in base ai dati del disboscamento, mentre l'altro, armato di videocamera, la riprende. Quest'occhio meccanico rappresenta l'attenzione, lo sguardo dell'uomo che scruta, consapevole. Attraverso questa esperienza multisensoriale, invitiamo gli spettatori a riconsiderare il loro rapporto con la natura, esortandoli a riflettere sulla fragilità e sull'interconnessione dei nostri ecosistemi. Questa installazione serve come un toccante monito sull'urgente necessità di protezione e conservazione ambientale.

Inoltre, allo scopo di ampliare il coinvolgimento dei cittadini e creare momenti di formazione e studio, sono previste una serie di attività quali convegni, incontri, workshop e laboratori per bambini gratuiti tenuti da docenti e professionisti esperti del settore.

Tra questi: il laboratorio di Daniele Guariglia / Chirale rivolto a bambine e bambini dai 6 ai 10 che attraverseranno il mondo del fai-da-te attraverso l'utilizzo di materiali come il feltro e la luce led, e il workshop di Leonardo Zaccone in cui si esplorerà la relazione sensibile tra la percezione della luce e dei suoni, indagando la luce come sensazione del tempo e il suono come sensazione dello spazio.
Si aggiunge la presentazione della docu-serie di arte contemporanea Luces ideata e coordinata dalla curatrice di Light Art Gisella Gellini e dalla regista Cecilia Brianza, e realizzata dagli studenti del corso di Arte e Design della Luce della Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Informazioni, orari e prezzi

Info:
Ingresso 6 euro - abbonamento installazioni
Ingresso 8 euro - spettacolo Untold

Biglietteria solo online:
www.liveticket.it/rgblightfest

Dove e quando

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