Che cosa sappiamo sulla materia oscura dell'Universo? Il fallimento può essere un valore? E in che modo dovremmo rivendicare i diritti delle piante? Sono queste alcune delle domande a cui risponderanno gli ospiti degli eventi digital targati NATIONAL GEOGRAPHIC FESTIVAL DELLE SCIENZE, in programma dal 7 all'11 settembre, e promossi dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice Edizioni.

Tre appuntamenti che vanno ad accrescere il ricco palinsesto in streaming che sta accompagnando da giugno il pubblico verso l'edizione live del Festival, previsto dal 23 al 29 novembre negli straordinari spazi dell'Auditorium Parco della Musica.

«In queste settimane – spiega Vittorio Bo, direttore del National Geographic Festival delle Scienze – abbiamo avuto l'occasione di offrire coinvolgenti appuntamenti di divulgazione scientifica ma soprattutto di promozione culturale. Momenti in cui il pubblico ha potuto seguire in streaming ospiti straordinari, abbattendo tempo e distanze e avvicinandosi a temi curiosi, intriganti, anche complessi ma sempre spiegati in modo comprensibile e accattivante. Aver investito non solo nel Festival fisico ma anche in questa serie di eventi di avvicinamento ci ha permesso di raggiungere un pubblico variegato, di portare su un palco virtuale argomenti e approfondimenti che vanno dalle scienze pure al mondo letterario, passando per la ricerca, l'esplorazione, il piacere della scoperta.»


A seguire l'elenco degli eventi dal 7 all'11 settembre: 

Lunedì 7 settembre, ore 17:00 – Sezione "Pillola di scienza"
L'oscuro canto del Cygno
A cura di GSSI

Con Elisabetta Baracchini, Professoressa associata GSSI

La presenza della materia oscura nell'Universo è un paradigma stabilito da tempo, sebbene ancora misterioso. Decifrare la sua essenza è una delle più grandi sfide della fisica di oggi. La difficoltà risiede nel fatto che essa non interagisce con la luce, come accade alla materia comune studiata nella fisica delle particelle. Vedremo le tecniche empiriche utilizzate dagli scienziati per "vedere" una cosa così "oscura", perché la galassia del Cigno rappresenta la possibile origine di tali segnali.

Elisabetta Baracchini, Professoressa Associata al Gran Sasso Science Institute e ricercatrice dell'INFN, ha iniziato la sua attività scientifica in esperimenti su acceleratori di particelle per la ricerca di segnali oltre il modello standard. Nel 2015 ha ricevuto una Marie Sk?odowska Curie Individual Fellowship per un progetto originale per la ricerca di materia oscura, che l'ha portata a una posizione di leadership nella collaborazione internazionale CYGNUS. Ha recentemente vinto un ERC Consolidator Grant da 2 MEUROs per il progetto INITIUM, che rappresenta il consolidamento di queste attività in un esperimento innovativo per le ricerche di materia oscura ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN.

Mercoledì 9 settembre, ore 17:00 – Sezione "Incontri"
A scuola di fallimento. A volte vinci, a volte impari.
A cura di CNR

Con Francesca Corrado, economista, fondatrice della Scuola di Fallimento, e Fabio Chiarello, fisico e ricercatore IFN-CNR. Modera Silvia Mattoni, Responsabile dell'Unità Comunicazione e Relazioni con il Pubblico del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

La paura del cambiamento, di fallire e fare scelte sbagliate è una delle emozioni più diffuse. Attraverso il racconto di storie extra-ordinarie si può imparare a migliorare la percezione dei propri errori e riscoprire il loro valore pedagogico. Parleremo di grandi e piccoli fallimenti, dei processi mentali che si celano dietro ogni scelta e degli ingredienti per allenarsi all'antifragilità. Per poter trarre beneficio dai cambiamenti, anche da quelli che non ci aspettavamo.

Francesca Corrado è economista, fondatrice della Scuola di Fallimento e di Play Res, autrice del libro "Il Fallimento è rivoluzione".

Fabio Chiarello è Fisico e ricercatore IFN-CNR, autore di giochi e laboratori di divulgazione scientifica e del libro "L'Officina del Meccanico Quantistico".

Venerdì 11 settembre, ore 17:30 – Sezione "Presentazioni di libri"
Presentazione del libro "Flower Power"
con l'autrice Alessandra Viola moderata da Vittorio Bo

Le piante hanno diritti? E se ne hanno quali sono e cosa comporterà il fatto di riconoscerli?  Nei secoli l'uomo ha allargato la cerchia dei diritti in seguito a guerre o rivoluzioni, come forma di riparazione per le ingiustizie e i danni subiti. Ci riferiamo sempre a guerre umane, ma combattiamo anche contro un popolo silenzioso e pacifico, dal quale dipende la nostra stessa sopravvivenza e che malgrado questo abbiamo decimato, spingendo migliaia di specie sull'orlo dell'estinzione: il popolo delle piante. Firmare una pace con l'ambiente è ormai indispensabile per risolvere problemi globali come fame, migrazioni di massa, desertificazione, inquinamento e cambiamenti climatici.

In collaborazione con Giulio Einaudi Editore.  

Alessandra Viola è una giornalista, scrittrice, produttrice televisiva. È autrice di saggi scientifici tra cui Flower Power. Per i diritti delle piante (Einaudi 2020), Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (con Piero Martin, Codice Edizioni 2017), Verde Brillante (con Stefano Mancuso, Giunti 2013), premiati in Italia e all'estero. Ha vinto due volte il Premio nazionale di divulgazione scientifica e ha un dottorato di ricerca in Scienze della Comunicazione e uno in Scienze agrarie e ambientali.

Informazioni, orari e prezzi

Gli appuntamenti saranno disponibili in diretta:

Canali Auditorium Parco della Musica: 
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cabale youtube: AuditoriumTV

Pagina Facebook e sito ufficiali del National Geographic Festival delle Scienze:
facebook: NationalGeographicFestivaldelleScienze
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