Le creazioni tecnicamente abbaglianti di Rocco rientrano nella tradizione del ritratto, intrise di atmosfera storica e sobrietà. A un esame più attento, però, rivelano una vena sovversiva di umorismo e anacronismi inaspettati che servono a sconvolgere le nostre ipotesi pur rimanendo meravigliosamente seducenti. Rocco riesce così a planare tra due mondi, proponendo immagini classiche rivisitate in chiave moderna.

Il cuore della mostra è centrato su una serie di dipinti ispirati al Portrait de jeune homme del pittore Romantico francese Pierre-Paul Prud'hon, che si trova al Louvre. Ricordando l'ossessione di Francis Bacon per il Ritratto di Innocenzo X di Veláquez, Rocco rielabora con insistenza l'ammaliante lavoro di Prud'hon in un ciclo di crescenti distorsioni che si discostano chiaramente dalla sua fonte pur omaggiandone l'opera venerata.

Agostino Rocco è nato a Padova nel 1971, città in cui vive e lavora. Artista autodidatta, Rocco si è dedicato allo studio della storia dell'arte, in particolare all'opera di quei maestri che sono diventati e rimangono una costante fonte di ispirazione: i grandi artisti toscani e fiamminghi del XV secolo, così come le scuole francesi e olandesi del XVII secolo.

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