In mostra dal 19 al 29 Ottobre 2018 una bipersonale di pittura dal titolo Codici del tempo di Alessandro Trani e Daniele Sbaraglia. Entrambi capaci di generare nell'osservatore domande e riflessioni: l'astrattismo delle loro opere conduce ad un viaggio introspettivo in cui ogni osservatore può riconoscere il suo "codice" mentale e temporale.

Alessandro Trani, la capacità di dipingere e rappresentare un mondo interiore cogliendo l'occasione artistica del paesaggio; creando un ponte culturale ed emozionale con quanti osservano le sue opere. Il maestro Trani è un poeta che sottovoce, con una pittura discreta, metaformale, elegante ed essenziale, ci conduce in quella realtà parallela fatta di silenzi e di paradiso personale; nel quale il mare e gli elementi naturali fanno rivivere la vera identità dell'uomo; mentre la riflessione lascia spazio ad un flow ipnotico, che porta al viaggio dentro se stessi; il viaggio più importante per ogni essere umano.

Le opere di Daniele Sbaraglia come un viaggio introspettivo ci interrogano sullo stato delle cose, del tempo, dello spazio. La sua arte penetra nel subconscio di ognuno di noi e ci fa riflettere. Cosa si cela dietro una piega di colore? Dietro un colpo di spatola? Nulla è lasciato al caso; le sue forme così estremizzate rappresentano un codice da leggere per chi riesce a decodificare, o da imparare per chi non lo interpreta.
La sua ricerca lo ha portato a modulare l'uso del colore fino a renderlo rarefatto come un soffio di vento. Sbaraglia attraverso le sue tele vuole rappresentare qualcosa di estremamente viscerale; raccontare quello che resta quando la materia smette di essere tale…

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