Le mostre: "Daniel Jouseff, FLAGS" e "Stephane Graff, EYEDENTITY"

STEPHANE GRAFF. EYEDENTITY

Galleria Mucciaccia

Largo della Fontanella di Borghese 89, Rome

Inaugurazione: giovedì 22 marzo 2018,ore 18.30

Apertura al pubblico: 23 marzo – 5 maggio 2018

La Galleria Mucciaccia inaugura giovedì 22 marzo 2018 alle ore 18.30 EYEDENTITY, la prima mostra  personale a Roma dell'artista franco - inglese Stephane Graff. La sua indagine artistica è fortemente influenzata dalle teorie della psicoanalisi e si interroga sui temi dell'identità e della memoria.

La mostra presenta una selezione di alcuni dei suoi lavori più noti, iniziando dalle prime opere della serie Black Box (1991), opere foto-realistiche nelle quali gli occhi del soggetto sono celati dietro ad un riquadro nero, fino ai più recenti Glitch Paintings ispirati alle immagini distorte createsi nel televisore dell'artista durante una tempesta elettrica. In mostra anche opere dell' emozionante serie Mille-Feuille 2014, composte da più di 100 strisce di legno assemblate insieme.

Infine i Mugshots esposti come una grande collezione di foto segnaletiche articolata con più di 70 serigrafie, a ciascuna delle quali l'artista ha aggiunto un numero e un anagramma del nome del soggetto.

La mostra è accompagnata da un monografia e un catalogo con testi di Costantino D'Orazio e James Putnam.

DANIEL JOUSEFF. FLAGS

mostra a cura Louise Hamilton

Mucciaccia Contemporary

piazza Borghese 1/A,  Roma

Inaugurazione: giovedì 22 marzo 2018, ore 18.30

Apertura al pubblico: 23 marzo – 5 maggio 2018

Mucciaccia Contemporary inaugura giovedì 22 marzo 2018, alle ore 18.30, la prima mostra personale in Italia di Daniel Jouseff, artista nato in Svezia nel 1975 dove tutt'ora vive, da famiglia palestinese.

La mostra, curata da Louise Hamilton, presenta circa 25 opere tra tele, carte e tessuti di recente produzione, che svelano la riflessione dell'artista sul tema dell'origine e dell'appartenenza culturale. Per Jouseff infatti l'opera rappresenta un viaggio, un racconto personale, dove il tema della ricerca identitaria risulta essere il leitmotiv di tutte le sue opere.

Tutto ciò si ricollega alla vita dell'artista: figlio di genitori originari della Palestina, e poi trasferitisi in Svezia, sente l'importanza del suo retaggio culturale, al punto tale da portarlo con sé ed intrecciarlo continuativamente nelle sue opere.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Carlo Cambi editore, con un testo della curatrice e una copertina inedita eseguita appositamente dall'artista.


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