Dopo la prima personale di Raffaele Canepa, prosegue con Yuriko Damiani il progetto espositivo della Galleria SpazioCima "Et Lux in Tenebris", a cura di Antonio E.M. Giordano e Roberta Cima, in occasione della ricorrenza del centenario dalla fondazione del quartiere romano di Coppedè, progettato e realizzato tra il 1915 e il 1927. Ingresso libero.

LE PORCELLANE PREZIOSE DI YURIKO DAMIANI - Le opere della personale di Yuriko Damiani sono ispirate alla complessa simbologia dispiegata in ogni angolo del quartiere: dall'alveare delle api e dal Gorgoneion dell'anguicrinita Medusa sull'egida di Minerva al capitello firmato da Gino Coppedè e alla Vittoria alata che sormonta il Palazzo degli Ambasciatori con il portico di ingresso in via Dora e il lampadario in ferro battuto. L'artista, attraverso il simbolismo cromatico dell'oro, dell'argento, del rosso e del bianco e nero, cerca di riuscire a esprimere dapprima una sensazione di mistero e successivamente un messaggio di rivelazione. In tal senso, rivelazione è intesa quale sinonimo di Illuminazione spirituale, di ricerca della conoscenza, attraverso la quale è possibile raggiungere la libertà. Leit-motiv è la luce, elemento costante di tutte le opere di Yuriko, che simboleggia l'idea di speranza e di bellezza, risplendente anche nelle tenebre; non disgiunta dall'invito a esplorare idee e prospettive sempre nuove.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI - Le mostre proseguiranno con Mauro De Luca, dal 28 maggio al 14 giugno, e  Valerio Prugnola, dal 18 giugno al 12 luglio. Accanto alle esposizioni, saranno allestite performance in spazi aperti e itineranti come in piazza Mincio e sotto l'arco con il lampadario, che rappresenta simbolicamente il progetto. In programma anche un'esposizione con foto di scena di Franco Bellomo per i film di Dario Argento; reading di poesia e letteratura "tra le due guerre" a cura del Prof. Claudio Cipriani; una giornata di studio sul quartiere Coppedè con interventi di architetti e specialisti di architettura; concerti di musica classica, contemporanea e jazz di celebri compositori del primo trentennio del XXI secolo.  


La personale di Mauro De Luca, dal 28 maggio al 14 giugno - L'artista romano, formatosi alla locale Accademia di Belle Arti e con una lunga e poliedrica attività che ha spaziato dalla pittura alla scenografia, dalla grafica all'illustrazione, dal fumetto alla scultura, prende spunto da vedute di prospetti e di dettagli architettonici nonché decorativi dell'eclettico e affascinante quartiere, per immergere in atmosfere suggestive, quali visioni diurne, notturne o vespertine, e reinvestire di emozioni, grazie a contrasti chiaroscurali e cromatici o diffusione tonale o ancora lavorando su una medesima dominante, avvalendosi di diverse tecniche, dall'olio all'acrilico, dall'acquarello alla grafica.

La personale di Valerio Prugnola, dal 18 giugno al 12 luglio - Dall'attrazione per i monumenti reinterpretati e rivestiti da graffiti di writer, con le opere di Valerio Prugnola riaffiora l'attenzione per facciate ricoperte da motivi esornativi plastici e pittorici. Tra di essi emergono chiave di volta di un arco o mensole con mascheroni fitomorfi e teriomorfi dalle espressioni aggressive e dalle fauci minacciose e digrignanti, mascheroni teatrali simboli della presenza dionisiaca entro timpani di portali trait-d'union temporali tra il passato e il presente quali Stargate di accesso a mondi ignoti. Filo conduttore della mostra è l'apertura della cavità orale nata per amplificare la voce e costituire un megafono ante litteram nella maschera detta in latino per sona. Non a caso l'espressione spaventosa che atterrisce ed evoca tenebrose atmosfere è anche la griffe che l'artista lascia sulle proprie opere, autodefinendosi con l'urlo: Shout.

Informazioni ed orari - Tutti i vernissage ore 18:00-21.00. Maggio: apertura da mercoledì a sabato 15.30-19.00. Giugno e luglio: apertura da martedì a venerdì, sabato: apertura su appuntamento 15.30-19.00. Chiusure straordinarie: 20 aprile – 31 maggio - 28 giugno.

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