Antologica di acquarelli, gouaches e vedute a olio del nostro presente.
"Se potessi esprimerlo con le parole, non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerlo"
Edward Hopper
Tecniche antiche per rappresentare il nostro presente? Succede continuamente: anche nell'era del digitale tanti disegnano e dipingono, anche se l'acquarello e la gouache hanno un fascino particolare.
È una pittura minuta, che sembra quasi un appunto e così è nata, in un certo senso: acquarelli e gouaches si usavano per registrare velocemente paesaggi, rapidi cambiamenti di luce, visioni e inquadrature fuggevoli, schizzi destinati non di rado ad opere di maggiori dimensioni e con tecniche considerate più nobili.

I taccuini esistono almeno dal medioevo: scorrendone le pagine si entra direttamente nel tempo degli autori, in dialogo silenzioso con il passato.
Lo straordinario di queste opere minute è che nascono quasi sempre dal vero, chiedendo all'artista di fermarsi ad osservare con attenzione, di dedicare del tempo contemplativo laddove il mondo attorno continua ad affrettarsi.
I minuti del dipinto coincidono allora con quelli della vita, dilatati e rallentati, come una bolla temporale sospesa nella frenesia circostante: il revival di queste tecniche, la nascita di un vero movimento spontaneo di urban sketchers, la fioritura contemporanea dei taccuini d'artista, ci dicono che c'è un bisogno estremo di porre un freno alla corsa precipitosa senza meta.
Quelchevale è una persona che si prende il suo tempo, che sa fermarsi a osservare e pensare, che sa cogliere la poesia di un taglio di luce su un oggetto domestico, l'incanto del pulviscolo atmosferico che entra da una finestra.
Nascono così gli acquarelli, le gouaches, i piccoli olii veloci, taccuini e fogli sciolti che rappresentano interni domestici o vedute della città contemporanea.
Traducendo e parafrasando dall'inglese nasce allora il titolo di questa mostra: della natura morta, che in inglese è still life – vita immobile –, le opere di Qualchevale traducono l'assorta contemplazione degli oggetti e dei luoghi cogliendone la fascinazione magica.
All'interno della mostra due eventi
- Giovedì 29 settembre ore 17.30-20 workshop con Qualchevale.
Mauro Rossi – in arte Qualchevale – è il maestro di pittura dello spazio ArtSharing Roma: fortunati noi e chi lo segue perché è un maestro affabile e paziente, disponibile a far provare tecniche sempre nuove. Un workshop per decidere se volete seguire il suo corso in galleria, adatto veramente a tutti. Se avete la vostra attrezzatura potete portarla, se non ne avete la trovate da noi.
Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 3389409180
- Sabato 8 ottobre ore 18.00: talk tra Laura Scarpa e Quelchevale, Il silenzio delle città.
Per la XVIII giornata AMACI del Contemporaneo una conversazione tra pittori-disegnatori sulla funzione dell'arte nel registrare e raccontare il nostro presente, anche nella dimensione minima della grafica o dell'acquarello.

Una riflessione che parte da come abbiamo iniziato ad osservare diversamente in tempo di pandemia per poi rileggere il rapporto con le città, che evolvono nel tempo, ma che sono cambiate a grande velocità nei tempi recentissimi. Nasce così un'arte "di veduta" che si dedica specificamente al presente storico e al mondo contemporaneo: un ritratto del presente che non insegue la mera somiglianza ma il senso delle cose e dei luoghi.

Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 3389409180
In chiusura della mostra personale Vita silenziosa di Quelchevale, una conversazione tra pittori-disegnatori sulla funzione dell'arte nel registrare e raccontare il nostro presente, anche nella dimensione minima del fumetto o dell'acquarello.
Una riflessione che parte da come abbiamo iniziato ad osservare diversamente in tempo di pandemia per poi rileggere il rapporto con le città, che evolvono nel tempo, ma che sono cambiate a grande velocità nei tempi recentissimi. Nasce così un'arte "di veduta" che si dedica specificamente al presente storico e al mondo contemporaneo: un ritratto del presente che non insegue la mera somiglianza ma il senso delle cose e dei luoghi.

INFO PRATICHE
Da sabato 24 settembre a sabato 8 ottobre, via Giulio Tarra 64.
Opening: sabato 24 settembre ore 17.00-20.00
Orari: da martedì a sabato ore 17.00-20.00. Altri giorni su appuntamento.

Dove e quando

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