Il percorso artistico di Dom Bouffard si è arricchito negli anni attraverso collaborazioni interdisciplinari, tra cui quella con Robert Wilson, esperienza che ha contribuito ad approfondire la relazione tra suono, gesto, spazio e presenza performativa, elementi centrali della sua ricerca.
Il progetto al portico d'Ottavia si sviluppa attorno ai suoi sound drawings, realizzati con china e grafite su carta: partiture grafiche e frammenti di suono visualizzato che agiscono come stimoli, memorie e immaginazioni sonore. Le opere evocano tanto i gesti ripetuti dell'esecuzione musicale e le scelte corporee dell'improvvisazione, quanto una dimensione più intima e compulsiva, legata all'esperienza personale dei tic nervosi — movimenti percussivi, reiterati, quasi automatici.
Accanto ai disegni, sulle pareti della galleria sono presenti alcuni dei suoi celebri wall texts: meditazioni sul suono tracciate direttamente sul muro, in cui parola, ritmo e spazio si fondono in una forma di scrittura espansa.
La mostra comprende, inoltre, un'installazione sonora realizzata in collaborazione con il soundmaker Nick Burge. Attraverso una diffusione stereo o quadrifonica, il suono restituisce le tecniche estese e le tensioni fisiche suggerite dai disegni, trasformando l'ambiente in una composizione immersiva.
In occasione dell'inaugurazione, l'artista presenterà una performance concepita come attivazione temporanea della mostra e prosecuzione dal vivo della sua pratica visiva e sonora.
dal lunedì al venerdì ore 15-19 o su appuntamento.
Per informazioni: Martina Miccio info@galleriabonomo.com

