Talwin (in arabo cambiamento), termine che dà il titolo alla personale di Maimouna Guerresi presso la galleria Matèria di Roma

Dal 12 novembre 2015 al 23 gennaio 2016 a Roma presso Matèria Gallery, è in mostra la personale di Maïmouna Guerresi da titolo "Talwin" (in arabo: cambiamento). Questo termine rappresenta per i Sufi uno degli ultimi stadi di elevazione spirituale dell'essere verso la conoscenza.

L'universo di Maïmouna è il risultato di una chimica tra le influenze culturali e religiose, una fusione di diversi linguaggi artistici. Collegate alla cultura occidentale e la filosofia Sufi, le sue opere riflettono una doppia appartenenza e, soprattutto, la ricerca di un equilibrio tra questi due mondi. Le opere in mostra illustrano la versatilità del linguaggio artistico di Guerresi, sviluppatosi sulla solidità di una ricerca radicata e caratterizzante; un'unica alchimia tra sospensione metafisica, trasformazione, misticismo e mimesis.

L'esposizione propone numerose opere fotografiche inedite affiancate dal video Akhfa Zero, una scultura dal titolo Adama e dal polittico fotografico Students and Teacher.

I soggetti rappresentati si mescolano a oggetti bellici abbandonati e poi recuperati. Taniche, bossoli e reperti di guerra perdono il loro significato originale per assumerne uno innocuo, decorativo e quotidiano; una forma di ready-made contemporaneo in dialogo con l'eredità del passato e le dinamiche socio-politiche del presente.

Questa dicotomia tra tensione e serenità pone l'accento sul concetto stesso di cambiamento (Talwin), fil rouge della mostra: il divenire Eraclitiano dell'essere, dove ogni cosa è soggetta al tempo e alla trasformazione.

L'inaugurazione si terrà il 12 novembre 2015 alle ore 19.00, alla presenza dell'artista.


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