S'inaugura il prossimo 18 aprile alle ore 18, presso lo Spazio Mecenate a Colle Oppio, Roma, la mostra intitolata "Frammenti", personale dell'artista, designer e architetto Vincenzo Giubba, con perfomance ideata dallo stesso artista che vedrà la partecipazione di Debora Caprioglio e di Andrea Nannetti.
Dopo Firenze dove Vincenzo Giubba ha fondato e diretto per oltre 40 anni, l'Accademia Italiana di Arte Moda e Design, l'artista ha deciso di trasferirsi a Roma, tornando alla sua prima passione, la pittura, aprendo uno studio a Trastevere.

La mostra romana propone una selezione di opere esposte per la prima volta a Firenze nel novembre 2023. Una serie di dipinti recenti e piccole sculture realizzate negli anni '90 con un catalogo e testi critici a cura di Maria Chiara Strappaveccia e Carlotta Degl'Innocenti.

Un ritorno alla pittura che segna una svolta nella vita artistica di Giubba che affronta temi legati al suo percorso creativo che, per anni, aveva lasciato da parte per dedicarsi all'accademia che ha portato ad altissimi livelli.
 Riprendendo in mano alcune sue opere che ha frammentato, riducendole nelle loro dimensioni, Giubba si riappropria del passato, rivisitandolo e riproponendo alcuni personaggi e archetipi in chiave contemporanea.
Un'operazione di smembramento con la quale ha liberato alcune figure che hanno conquistato una propria autonomia. Dichiara Vincenzo Giubba: "E' stato come ripercorrere una vecchia strada polverosa, avendo fatto una doccia ed indossato un vestito nuovo. Ho riletto il passato, distruggendo alcune cose, e salvandone altre".  In questo processo, il maestro ha ritoccato i dipinti con il bianco, come se in questa rinascita, avesse voluto donare a livello simbolico, nuova luce alle sue opere.

Tanto che, il giornalista e critico d'arte fiorentino Luca Monti ha parlato di una vera e propria "retrospettiva e di un'operazione alchemica con l'albedo, per rinnovare le opere" in un procedimento iniziatico di purificazione.
Nulla è casuale: ogni taglio, ogni dettaglio o pennellate sono una trasformazione di momenti di un passato attualizzato. Da questa "operazione nostalgia", prosegue Monti, le opere recenti del 2023 di Giubba sono piene di ironia, con una simbologia profonda e arcana la cui interpretazione viene lasciata al fruitore che dovrà trovare la risposta all'enigma.

Dove e quando

Gallerie - Bestiario lisergico
Gallerie - Mambor