Dodici artisti per dodici Segni

In occasione del compimento del quinto anno di attività, la MAC Maja Arte Contemporanea festeggia martedì 4 dicembre 2018 inaugurando alle ore 18 la collettiva dal titolo "Zodiaco".

In questa prima edizione di quello che sarà un appuntamento a cadenza annuale avente per tema le costellazioni zodiacali, la curatrice Daina Maja Titonel ha invitato dodici artisti, eterogenei per nazionalità, mezzi espressivi ed esperienze artistiche, ad esprimere con un'opera il proprio Segno componendo così uno Zodiaco completo.

Tra questi: Bruno Ceccobelli, Francesco Bancheri, Pierpaolo Lista, Ria Lussi, Carlo Alberto Rastelli e Karine Rougier, sono alla loro prima collaborazione con la MAC. Completano l'elenco Margareth Dorigatti, Lino Frongia, Angelo Titonel, Rodolfo Villaplana, Gaetano Zampogna e Tadija Janicic, già esposti in galleria in precedenti occasioni.

Ad Angelo Titonel la figlia Daina Maja dedica questa esposizione. In mostra il suo ultimo dipinto, "Capricorno", terminato pochi giorni prima della sua improvvisa scomparsa avvenuta il 7 ottobre 2018.

Tra le dodici opere in mostra, in prevalenza dipinti, Gaetano Zampogna (Scido 1946) e Margareth Dorigatti (Bolzano 1954) hanno realizzato per questo tema rispettivamente l'Ariete e il Toro, mentre Lino Frongia (Montecchio 1958) ha scelto per il Gemelli due opere del 1985 dal titolo "Prodigio", dove due oggetti identici di medesima natura (due alberi e due mele) sottolineano come l'idea di identità venga meno tanto nel gesto pittorico quanto nell'atto della creazione, affermando la pur impercettibile distinzione e unicità di ogni individuo.

Di Ria Lussi, la quale ha da poco concluso a Roma una residenza artistica di un mese al MACRO Asilo con il progetto "Io sono Giordano Bruno", si presenta una scultura in vetro di Murano per il segno del Cancro, dal titolo narrativo "Nuvoletta granchio lambisce mare onda".

Pierpaolo Lista (Salerno 1977) contribuisce per il Leone con l'unica fotografia in mostra. Per realizzare l'immagine, intitolata "Re", l'artista ha ricostruito nel proprio studio una realtà fittizia popolata da un unico emblematico oggetto. Un luogo artificiale dove è possibile interrogarsi sullo spazio reale lasciando che l'immagine viva la propria indipendenza e autenticità.

Bruno Ceccobelli (Montecastello di Vibio 1952) ha scelto "Teodora" (1998-2015, acrilico e collage su tela) per rappresentare il segno della Vergine, "per il suo coraggio di affrontare una seconda vita, vergine come innocente, quell'innocenza che serve sempre all'Arte", sottolinea l'artista.

Tra le nuove collaborazioni: Francesco Bancheri (Roma 1978) propone un frammento di galassia contenente la costellazione della Bilancia ("Galassia box – Libra", collage su tela smaltata in plexibox); Carlo Alberto Rastelli (Parma 1986) ambienta lo Scorpione in un paesaggio boschivo in cui astrazione geometrica e figurazione si compenetrano nella tela in un gioco di continue stratificazioni; l'artista maltese Karine Rougier (Malta 1982) rappresenta l'Acquario perseguendo la prospettiva onirico-simbolista che contraddistingue il suo lavoro.

Il centauro Sagittario è ritratto dal pittore venezuelano Rodolfo Villaplana (Valencia 1975).

Di Angelo Titonel (Cornuda 1938 – Imola 2018), al quale la figlia Daina Maja, fondatrice della MAC Maja Arte Contemporanea, dedica questa mostra, si espone la sua ultima tela, "Capricorno". In un'atmosfera onirica e magica si affacciano due capricorni - segno zodiacale di padre e figlia - laddove il passaggio fra un oceano ancestrale e il primo piano visivo, reso possibile dalla presenza dei due animali, può evocare, fra i plurimi significati simbolici, il passaggio dalla nascita alla vita.

Conclude il viaggio tra i segni zodiacali l'ironico squalo di Tadija Janicic (Montenegro 1980) a rappresentare l'ultimo dei segni, il Pesci.


Parteciperai? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma