Perché è ancora necessario parlare di Auschwitz oggi? Solo pochi mesi fa è stato pubblicato il libro curato da Andrea Pomplun "Ancora oggi parlare di Auschwitz?" con il sottotitolo "Riflessioni sul significato attuale della Shoah in un'ottica interdisciplinare". In questo volume, psicologi, filosofi, giuristi, linguisti e letterati italiani e tedeschi cercano di dare risposte attuali da prospettive sorprendentemente diverse, alla domanda sul perché il tema di Auschwitz, debba essere discusso ancora oggi. La presentazione sarà incentrato sul contributo della filosofa Francesca Iannelli, che affronta il tema con uno sguardo all'arte di Marina Abramovi? e Anselm Kiefer, convinta che l'amnesia patologica e l'indifferenza debbano essere contrastate da un confronto diretto con l'orrore. D'altra parte, la linguista Paola Villani pone il linguaggio stesso – e in particolare il termine "razza" – al centro del dibattito, perché il linguaggio può offrire un orientamento e servire da bussola nella complessità della convivenza e del conflitto umano, ma nel peggiore dei casi può anche essere un'arma letale. Paola Villani non guarderà solo alla Germania, ma anche al mondo della politica italiana. La discussione intergenerazionale sarà moderata da Filippo Ceccarelli (la Repubblica) e Francesco Fusco (studente della Lumsa).

Dibattito e presentazione del libro Ancora oggi, parlare di Auschwitz? (Franco Angeli Edizioni).

Auditorium del Goethe-Institut Ore 19.00

Via Savoia 15 – Roma
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Intervengono: la filosofa Francesca Iannelli, la linguista Paola Villani e la curatrice del libro Andrea Pomplun.
Moderano: Filippo Ceccarelli (la Repubblica) e Francesco Fusco (studente Lumsa).

Evento in collaborazione con la Biblioteca Europea e Franco Angeli Edizione.

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