Discutono con l'autore Peppino Caldarola e Walter Tocci

Sospinto da un incalzante ritmo argomentativo e basato su un’impeccabile rete di riferimenti classici e moderni, "Come la democrazia fallisce" continua e approfondisce l’analisi della modernità occidentale delineata da Raffaele Simone in Il Mostro Mite.

Da almeno un decennio l’Occidente è scosso da due fenomeni imponenti: il crescente assenteismo elettorale e la nascita di movimenti e partiti che, pur di segno diverso, sono unificati dal violento movente antipolitico e antidemocratico. Nel frattempo regimi evidentemente dispotici diventano attori primari nel contesto planetario: Russia, Cina, i paesi del petrolio. Questi poli disegnano una situazione potenzialmente critica, quale non si era mai vista dalla fine della Seconda Guerra mondiale, che è probabilmente una crisi storica: il modello democratico sta forse arrivando al suo termine?

Come la democrazia fallisce smonta pezzo a pezzo il glorioso paradigma democratico, mostrando che esso funziona a patto di prendere le sue componenti non come principi veri o promesse reali ma come “finzioni”, cioè come obiettivi impossibili, che nondimeno riescono a guidare il comportamento. Questi principi sono oggi avviluppati in insanabili contraddizioni. Prendendo per vero l’ideale di uguaglianza ad esempio si è finiti in irreparabili eccessi ed errori, come l’erosione di qualunque idea di autorità; assumendo come vera l’idea che la democrazia è una fata generosa, si pretende dalla sfera pubblica una miriade di prestazioni a cui essa non può fare fronte. Nel frattempo, con il supporto della globalizzazione si sono formati nuovi poteri, non derivanti da elezioni di alcun tipo e indifferenti a confini e sovranità statali, che prosperano all’ombra della democrazia mentre ne svuotano il significato, privando di potere gli stati sovrani.

RAFFAELE SIMONE, oltre che linguista di reputazione internazionale e ideatore di grandi opere lessicografiche, è autore di saggi di analisi della cultura e di pamphlet che hanno suscitato vasta risonanza. Tra i suoi volumi, diversi tradotti in più lingue: Il sogno di Saussure (1992); L’università dei tre tradimenti (1993, nuova ediz. 2000); Iconicity in Language (1995); Fondamenti di linguistica (1990; 21a ediz. 2011); La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo (2000; 8a ediz. 2002); La mente al punto (2002); Nuovi fondamenti di linguistica (2014); Word Classes (2015). Con Garzanti ha pubblicato Il paese del pressappoco. Illazioni sull’Italia che non va (2005; 4a ediz. 2007), Il Mostro Mite. Perché l’Occidente non va a sinistra (2008; 5a ediz. 2010); Presi nella rete. La mente ai tempi del web (2012; 2a ediz. 2015), tradotti in più lingue e vincitori di premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Con Garzanti ha pubblicato anche un romanzo, Le passioni dell’anima (2011).


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