Il libro racconta la storia dell’ASF/Intercultura, la più grande associazione di scambi giovanili del mondo, di cui ricorre quest’anno il centenario. L’ASF nacque ad opera di un gruppo di volontari americani che servirono nella Prima Guerra Mondiale l’esercito francese guidando ambulanze e trasportando feriti dalle trincee agli ospedali parigini. Intervengono insieme all’autrice, Annabella Gioia-Direttore scientifico dell’IRSIFAR, Andrea Luciani e Anna Pessato rappresentanti di Intercultura.

E' la presentazione di una "Storia straordinaria", quella creata degli ambulanzieri dell'American Field Service nel corso della Prima Guerra Mondiale sul fronte francese. 70mila vite - francesi e tedesche - furono salvate grazie alla loro intraprendenza e al loro coraggio, nonché grazie alla mitica ambulanza Ford Model T, un'esperienza ripetuta anche nel corso della Seconda Guerra Mondiale che vide gli ambulanzieri dell'AFS muoversi in tutte le parti del mondo (Asia, Africa, l'Italia stessa), intavolando i veri primi e propri incontri inteculturali che segnarono la storia dell'Associazione.. L'intuizione geniale degli ambulanzieri, infatti fu, nel secondo dopoguerra, quella di trasformare questo movimento di volontariato in una rete internazionale di scambi studenteschi per curare non più le ferite della guerra, ma le ferite del mondo attraverso il dialogo interculturale, Ogni anno, 12mila adolescenti trascorrono un lungo periodo di studio all'estero in 80 Paesi di tutto il mondo, accolti da una famiglia. La diramazione italiana dell'AFS in Italia è Intercultura: quest'estate ben 1900 studenti partiranno per un'esperienza di studio e di vita nei 4 angoli del mondo e 900 adolescenti stranieri saranno ospitati da una famiglia italiana come se fossero i loro figli.

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