Benedetta Palmieri EMERSIONE
Presentato alla 76° edizione del Premio Strega da Alberto Rollo:
"Palmieri racconta il suo inferno con voce tagliente, cruda, innamorata. Ricorda talvolta Annie Ernaux, talvolta Joan Didion, talvolta Elsa Morante. Formicola tra le righe un'urticante intelligenza delle cose del mondo, sof@ia sulle pagine un desiderio di riscatto, che coincide con la stessa sostanza della scrittura, riscatto essa stessa, a fronte della cattiva marea del nulla."
Emersione è un canto d'addio e, al tempo stesso, di bentornata: è una voce di donna che rompe il silenzio per dire, sussurrare, gridare il suo amore all'uomo che ha perduto due volte. Insieme, lei e lui hanno vissuto inCiniti attimi di bellezza, ma il sentimento non è mai evoluto in una quotidianità di coppia, e ora lei riceve la notizia più tragica: lui ha cercato la morte, trovandola.
Il dolore diventa l'occasione per la protagonista di elaborare un lutto piu? intimo. Quello per la propria vita messa in pausa, per i propri sentimenti in;iacchiti, i desideri tacitati. Il ;lusso di coscienza cui la protagonista si af;ida la
porta a muoversi tra il passato e il presente, a ripartire da un tempo congelato e a far riemergere ricordi piu? distanti, dalla felicita? di un amore in cui ritrovarsi complici, alle incomprensioni che inevitabilmente lo hanno compromesso de;initivamente. Restituendola al presente con nuove consapevolezze: la sua lotta contro la depressione, il senso di colpa che le ha eroso l'entusiasmo, le bevute incontrollate. Ma il suo vagare interiore si nutre anche di sollecitazioni esterne: come lo sguardo su eventi e persone che ne hanno segnato la crescita e ne compongono la quotidianita?, e di quello sulla e nella citta?. Una Napoli che e? citta? inevitabile e si mostra non solo come scenario, ma pure come identita? di confronto. E poi la Sicilia, con la sua bellezza lasciva, e l'isola di Stromboli, luogo dell'anima e di battaglia, dove le emozioni pungono sul vivo, stimolate dal caldo, dai profumi e dal colore.
Con una sincerita? commovente e feroce, e un'intimita? rara, la protagonista di Emersione scrive una lettera d'addio all'uomo perduto cantando la riscoperta e la riappropriazione di se?.
Benedetta Palmieri torna alla narrativa ;irmando un potente inno alla sopravvivenza, quello di chi, accettando di soffrire, ha scelto di non perdersi, di resistere.
L'ossatura che dà sostanza al romanzo è però la lingua, utilizzata con sapienza, potente e precisa, a tratti lirica. Palmieri adopera disinvoltamente arti@ici retorici, senza peraltro appesantire il discorso, si destreggia tra metafore e ossimori: «un'armatura gentile», «un piacere feroce». Per un risultato di notevole qualità letteraria.
Mirella Armiero, Corriere del Mezzogiorno
Emersione di Benedetta Palmieri viaggia lungo un @ilo: da un capo opprime e fa mancare l'aria, dall'altro c'è il ritorno del @iato.
Gianni Montieri, HuffPost
Una sorta di diario in forma di dialogo interiore, intensamente e amaramente vissuto, molto ben scritto. Un talento ritrovato.
Giuliano Vigini, la Lettura
Benedetta Palmieri EJ nata nel 1973 a Napoli, dove e? felice di vivere. Dopo essersi laureata in Lettere moderne, ha iniziato a collaborare con giornali e riviste, e da diversi anni collabora con il quotidiano «Il Mattino». Nel 2011 ha pubblicato I Funeracconti (Feltrinelli), arrivato terzo al Premio Tropea 2013. Precedentemente, aveva pubblicato Un due tre stella con Tullio Pironti Editore.
Emersione, pp. 224, ottobre 2021, narrativa collana Greenwich, ISBN 9788865948651
Libreria Panisperna 220 ore 18.30
via Panisperna 220, Roma
Benedetta Palmieri
presenta Emersione
Nutrimenti
Dialoga con l'autrice Alessandro Mari

