Presentazione del libro di Andrea Camilleri

Mercoledì 27 settembre 2017 alle ore 17.00, si terrà nella sede di Palazzo Barberini la presentazione del volume Esercizi di memoria, nel salone di Pietro da Cortona (ingresso FINO A ESAURIMENTO POSTI).

23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la vita unica di Andrea Camilleri, celeberrimo scrittore, sceneggiatore, regista e docente italiano.

L'incontro, più che una presentazione, si configura come un'intervista, condotta da Serena Dandini, per raccontare gli oltre 70 anni di carriera tra le parole, oltre che per rivivere insieme a Camilleri quelli che sono stati i momenti salienti della sua vita, tra vittorie e sconfitte, sempre con la penna in mano, fino ai suoi 92 anni.

"Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre."

Questo è Camilleri. Poi a novant'anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l'oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell'oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli pubblicati nel volume, come dice lui, sono i compiti per l'estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria qui non più appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare.

"L'ideale della mia scrittura è di farla diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole. Vorrei che somigliasse agli esercizi di un'acrobata che vola da un trapezio all'altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica, l'impegno quotidiano, la presenza del rischio che hanno reso possibili quelle evoluzioni. Se la trapezista mostrasse la fatica per raggiungere quella grazie, lo spettatore certamente non godrebbe dello spettacolo."

Esercizi di memoria 

di Andrea Camilleri 

(Rizzoli 2017)

Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

via della Quattro Fontane 13, Roma

Introduce: Flaminia Gennari Santori

Intervengono Serena Dandini in conversazione con Andrea Camilleri

Lorenza Indovina legge dei brani


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