"L'ultimo ballo di Charlot"

«Un giorno senza sorriso è un giorno perso» (Charlie Chaplin): avventura, sentimento, lacrime e risate, l’emozione del cinematografo e le meraviglie di una nazione che riusciva a sognare ad occhi aperti. Con l’aiuto del vagabondo più amato di ogni tempo.
In una sera di Natale la Morte va a trovare Charlie Chaplin nella sua casa in Svizzera. Il grande attore e regista ha passato gli ottant’anni ma ha un figlio ancora piccolo e vorrebbe vederlo crescere accanto a sé. In un lampo di coraggio Chaplin propone un patto alla Vecchia Signora: se riuscirà a farla ridere si sarà guadagnato un anno di vita. Inizia così un singolare balletto con la Morte, e quella notte a salvarlo non sarà la tecnica consumata dell’attore ma la comicità involontaria che deriva dagli impacci dell’età. La questione però è solo rinviata: anno dopo anno, a Natale, la Vecchia tornerà a reclamarlo e bisognerà trovare il modo di suscitarle almeno una risata. Nell’attesa dell’incontro fatale Chaplin scrive una lunga e appassionata lettera al figlio. Vuole raccontargli la storia vera del suo passato, quella che nessuno ha mai ascoltato, ed ecco che dalle sue parole scaturisce l’avventura rocambolesca di una vita e il ritratto di un’epoca rivoluzionaria.


Le Edizioni E/O e Sellerio editore Palermo vi invitano alla presentazione del libro di

Fabio Stassi "L’ultimo ballo di Charlot" - Dialoga con l’autore Mattia Carratello


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