Un incontro-conversazione con Dacia Maraini e Maryline Maigron

La stagione dei viaggi di Alberto Moravia comincia al termine di una malattia giovanile, che lo costringe a letto per diversi anni. Uomo, scrittore, reporter, compagno di strade e avventure, Moravia manifesta da subito un desiderio dell'altrove che lo porta a percorrere instancabilmente territori vicini e lontani. In lui, un certo sentimento per l'esotico si accompagna alla necessità di scoperta e testimonianza, alla ricerca di orizzonti più ampi, di sogni, storie e libertà. Nei suoi libri e contributi per i giornali, mutano i luoghi e le genti ma l'interesse per le cose del mondo si mantiene costante. Ancora oggi le sue osservazioni ci restituiscono una visione culturale, politica, antropologica, storica, ambientale fortemente attuale e illuminata.

L'Associazione Fondo Alberto Moravia - Onlus, in collaborazione con il Festival sardo "Un'isola in rete", ha scelto di dedicare a questo tema un incontro-conversazione con Maryline Maigron (docente di Italiano, Université de Savoie Mont Blanc – Chambéry, studiosa di Moravia) e Dacia Maraini (scrittrice e compagna di viaggio di Moravia).

L'Associazione Fondo Alberto Moravia - Onlus nasce nel dicembre 1991 in seguito alla morte dello scrittore, con lo scopo principale di conservare ciò che era presente nella sua casa di Lungotevere della Vittoria (ultima residenza privata) e raccogliere documenti, realizzando parallelamente attività volte alla promozione della sua vita e delle opere. Divenuto a tutti gli effetti un centro studi attivo per la ricerca, consultazione e documentazione su Moravia, e più in generale sul Novecento, dal 2010 la Casa Museo Alberto Moravia fa parte della rete dei Musei Civici di Roma.


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