Ivan Rizzi presenta il suo libro

Presso Ibs+Libraccio Roma - Via Nazionale 254/255 - mercoledì 3 ottobre alle ore 18.00 Ivan Rizzi presenta il suo libro Il mondo senza fini. Lo spirito ha abbandonato l'Occidente (Rubbettino). Ne discute con l'autore Diego Fusaro.

André Malraux, riferendosi all'Europa, lanciò una profezia testamentaria: "Il secolo XXI sarà spirituale o non sarà affatto". La furia iconoclasta decostruttiva ha portato a termine il suo compito, ora però tutto sembra chiedere un'opera di ricostruzione. Lo chiede la necessità, la voce ineludibile del nostro scontento. Lo spirito è la "grande dissidenza", sempre latente, dissente da tutte le nuove forme di alienazione e reificazione. Dopo il dispiegamento di tanta intelligenza senza umiltà è possibile pensare una forza spirituale senza fede, qualcosa che resiste e ricostruisce? L'esistenza tiene nascosto alla mente tutta la sua grandezza, proprio in quanto incognita rivela che il suo stesso consistere non si esaurisce in ciò che sa di se stessa ma è cosa ulteriore. Annuncia che esiste un oltre. Non è inutile soffermarci su quell'abisso logico, poiché solo quando l'io ha cognizione del vuoto-nulla nel centro metafisico di tutto il discorso sull'essere può scoprire che il particolare della sua propria esistenza è esattamente l'universale del genere umano. Poiché proprio in ciò che è mistero sta ciò che ci unisce. L'umanità è una sassaia se è pensata come un automatismo efficace, come sembra essere; essa è invece quella misteriosa unità di immanenza e trascendenza che da sempre interroghiamo, come tutti intimamente sanno e che nessuno ascolta. Sul piano storico siamo solo spettatori in un mondo dato per definitivo; sul piano esistenziale siamo già spossessati da quell'insuperabile dispositivo planetario che è la tecnica. Fuori dalla luce zenitale del presente non sappiamo né vogliamo vedere. Vogliamo vivere senza idee.


Saggista, presidente, inventore e fondatore di testate giornalistiche Ivan Rizzi si laurea al Politecnico, in urbanistica. Durante il periodo universitario comincia ad affacciarsi al mondo del lavoro collaborando con alcuni settimanali. Il lavoro della carta stampata lo coinvolge a tal punto che questa grande passione si trasforma nella sua ragione di vita. Ha diretto sette testate, tra cui: 'Le Arti', 'Città', mensile dedicato ai problemi dell'edilizia urbana, ed 'Egoista'". Dal 1993 ad oggi è alla guida di Banca Europa.


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