Incontro con Franco Lorenzoni, Simonetta Salacone e Giovanni Castagno

In cerchio. All'aria aperta. O piuttosto fra le mura (polverose?) di una classe, di fronte a un cartellone pubblicitario, attraverso il vetro di una macchina. Al supermercato o di fronte a un tombino. Il fatto è che, anche se spesso non ce ne accorgiamo, i bambini pensano, e fanno pensieri grandi, si fanno delle domande, esplorano il mondo, guardano le cose da un'angolatura che ci spiazza, ci pongono interrogativi ai quali non sempre riusciamo a trovare risposte adeguate.
Il libro del maestro Lorenzoni bene illustra quanto possa essere sorprendente inseguire quei pensieri, quanto, in un contesto come quello scolastico, possa essere determinante, per la buona riuscita di un progetto educativo, sostare, fermarsi, rallentare per cercare di fare in modo che quei pensieri, quei grandi pensieri, sull'arte, la letteratura, la geometria, lo spazio, la storia, vengano raccolti. Farlo può aiutarci a costruire un modello educativo completamente diverso da quello trasmissivo tradizionale e gettare le basi per un progetto di scuola davvero buona, davvero necessaria, davvero urgente.


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