Roma. Sabato 21 ottobre alle 19 Marco Caponera e Giovanni Lucchese saranno i protagonisti della prima "Intervista doppia" della stagione de I Trapezisti. Modererà l'incontro la scrittrice Marilena Votta.

Dalla satira di Caponera – che critica ferocemente, nel suo romanzo "L'isola di plastica", una società consumistica dove l'umanità non possiede più niente di umano –, al lato oscuro che c'è in ognuno di noi – di cui è emblema Carlotta, la protagonista della storia narrata da Lucchese in "Questo sangue non è mio"–, un confronto intenso e sagace sulla scrittura e sulla contemporaneità.

Marco Caponera, L'isola di plastica, Alter Ego Edizioni

Stanchi delle solite vacanze? Allora è tempo di provare l'ebbrezza di vivere tra rifiuti galleggianti nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico e godere dei comfort del residence Beautiful Garbage, costruito con pura plastica riciclata. Un trentenne ansioso e mezzo alcolizzato, un Gesù di plastica sboccato, una bambola gonfiabile nevrotica e una coppia gay in crisi saranno lieti di farvi vivere un'esperienza irripetibile.
Marco Caponera, classe 1978, vive e lavora a Roma. Scrive sceneggiature per corti, web series e spettacoli teatrali, ricevendo premi e riconoscimenti dalla critica di settore. Suoi racconti sono apparsi su varie antologie (Nuova antologia del racconto Fantareale,Inadatti al volo, I racconti del salame) e sulla rivista letteraria "Mag O". Ha frequentato i corsi della Scuola di Scrittura "Omero".

Giovanni Lucchese, Questo sangue non è mio, Alter Ego Edizioni
Corpo e anima. Dentro e fuori. Essere e apparire.
Carlotta è da sempre in bilico tra queste eterne dicotomie, ad esse sopravvive, con esse convive. Ciò che è oggi non esisterebbe se non ci fosse l'Altra, la voce che da dentro la trascina in basso; ciò che era prima non sarebbe mai esistito se l'Altra non l'avesse plasmata a suo piacimento.
Bruttina e goffa, facile vittima del gruppo, la sua unica amica è una voce che le risuona in testa da molti anni, che come un'eco eterna fa da contrappunto a ogni suo pensiero: ed è per seguire questa voce che Carlotta si ritrova, in un infinito oggi, con le mani sporche di sangue. Un sangue che non è suo ma che da lei nasce, dal suo passato, da quello che è stata e che è diventata. In una continua altalena di emozioni e di allucinazioni, percorriamo con Carlotta i cunicoli di una Roma sotterranea. Assieme a lei, dentro di lei, passiamo dal buio alla luce. Dal dentro al fuori. Dal corpo all'anima.
Giovanni Lucchese è nato nel 1970 a Roma, dove vive. Appassionato di musica, cinema e letteratura contemporanea, frequenta da diversi anni i corsi della Scuola di Scrittura "Omero". Ha pubblicato i racconti El Diablo e Nylon sulla piattaforma "Fantareale", Il più grande cornuto dell'universo sulla rivista "Carie" e scrive recensioni musicali per il "Mag O". Nel 2016 ha esordito con la raccolta Pop Toys (Alter Ego). Questo sangue non è mio è il suo primo romanzo.

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