Alessandro Leogrande ci porta a bordo delle navi dell'operazione Mare Nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste.
Ci porta a conoscere trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa; ricostruisce la storia degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, causata anche dal colonialismo italiano; ci racconta l'altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l'altra ancora, quella dei Balcani; ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime: così si dà parola all'innominabile buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze.
Le Biblioteche di Roma invitano tutti venerdì 26 agosto, alle ore 19:30, presso il lido di Ostia (isola pedonale tra Via dei Misenati e Via Claudio), all'incontro con Alessandro Leogrande. Presenta e conduce Silvia Bazzocchi (Biblioteche solidali). A seguire, aperitivo in collaborazione con OST.
Per maggiori informazioni vai su www.bibliotu.it.

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