«... E Cristo fradicio, le vesti incollate, i capelli appiccicati sotto la pioggia che ripete: "Lazzaro vieni fuori!" Ma l'amico, immobile, in piedi nel sudario, il corpo fasciato dalla testa ai piedi, non dà ascolto, non vuole tornare...»

Alberto Cantagalli è un maestro in pensione deciso a eliminare Leo Bonsi, l'avventuriero che ha preso il potere. Per mettere in atto il suo piano si trasferisce a Roma, guidato da un sogno che vede protagonista Lazzaro. L'ansia febbrile di Cantagalli intento a studiare il suo piano si alterna a quella del vecchio dittatore chiuso nel suo palazzo sull'Esquilino, colto da sinistri presagi e sempre più dipendente dalle guardie del corpo. Mentre una sensualità delirante travolge Bonsi, Teresa da Avila torna al mondo per salvare Cantagalli dalla sua follia distruttiva. Due metamorfosi governano il duello tra eros e fede sullo sfondo di una Roma disfatta e incantevole.

Roberto Pazzi, laureatosi in estetica a Bologna - relatore L. Anceschi, con tesi su Saba - poeta, narratore e giornalista, già penna del Corriere della Sera poi di QN e de The New York Times, tradotto in ventisei lingue, ha alternato l'attività di docente nella scuola e nell'università, a Ferrara e a Urbino, a quella di conferenziere nei paesi del mondo in cui è diffusa la sua opera. A Ferrara, dove vive, ha aperto una scuola di scrittura creativa, "Itaca" . La pluripremiata produzione – due volte Premio Selezione Campiello, due volte finalista Strega e Viareggio, super premi Grinzane Cavour e Flaiano e i premi Montale, Lerici-Pea, Scanno, Comisso, Castiglioncello, Catanzaro, Siderno, Procida Elsa Morante, Bergamo, Stresa, Rhegium Julii, Basilicata, Maria Cristina, Frascati, Hemingway, Penne, Zerilli Marimò … - comprende otto raccolte di versi : L'esperienza anteriore (1973), Versi occidentali (1976), Il re, le parole (1980), Calma di vento (1987), Il filo delle bugie (1994), La gravità dei corpi (1997), Talismani (2003) e Felicità di perdersi (2013). Fra i diciannove romanzi – pubblicati da Marietti, Garzanti, Longanesi, Baldini e Castoldi, Frassinelli, Sperling, Corbo e oggi da Bompiani - ricordiamo Cercando l'Imperatore (1985), La principessa e il drago (1986), La malattia del tempo (1987), Vangelo di Giuda (1989), Le città del dottor Malaguti (1993), Incerti di viaggio (1996), La città volante (1999), Conclave (2001), L'erede (2002), Il signore degli occhi (2004), L'ombra del padre (2005), Le forbici di Solingen (2007), Mi spiacerà morire per non vederti più (2010) e La trasparenza del buio (2014). Il suo esordio in poesia è avvenuto con una silloge di versi pubblicata sulla rivista "Arte e Poesia" nel 1970, con una nota di Vittorio Sereni. La sua poesia compare sull'Almanacco dello Specchio (Mondadori, 1981) e in diverse riviste e antologie italiane e straniere.


Ibs+Libraccio Roma

Robero Pazzi presenta

Lazzaro
Bompiani

Dialogano con l'autore Eleonora Mazzoni e Giulia Alberico

Informazioni, orari e prezzi

Ore 18.00

Ingresso libero

Dove e quando

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