A trent'anni dalla morte di Lina Bo Bardi (1914 - 1992), l'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia organizza presso la propria sede il Convegno internazionale "Lina Bo Bardi: una memoria che appartiene al nostro futuro", con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni), dell'Istituto Bardi "Casa de Vidro" e dell'Associazione culturale Architettrici: l'evento, con il coordinamento scientifico di Sarah Catalano, intende evidenziare l'attualità dell'esperienza creativa e umana di una delle prime donne a conseguire il titolo di architetto in Italia.
Dopo la laurea nel 1939 a Roma, sua città natale, Bo Bardi si sposta a Milano, dove collabora con Gio Ponti, e si trasferisce infine in Brasile, per intraprendere quella che sarà la fase più prolifica e significativa del suo lavoro. L'appartenenza a più mondi e l'approccio multidisciplinare alla professione aggiungono interesse alla sua figura, che, oltre a distinguersi in una fase storica per lo più aliena alla parità di genere, anticipa temi quali "la convivenza, la condivisione, il benessere materiale e spirituale delle persone, l'architettura partecipata e collettiva, il legame indissolubile tra architettura e natura, l'unitarietà di architettura e urbanistica, il rapporto tra antico e nuovo".  
Il 5 dicembre alla Casa dell'Architettura / Complesso monumentale dell'Acquario romano, dopo i saluti istituzionali di Alessandro Panci, Presidente OAR, di Paolo Vicchiarello, Coordinatore struttura di missione valorizzazione anniversari nazionali Presidenza del Consiglio dei Ministri, e di Alice Buzzone, Consigliera OAR e referente del progetto Lina Bo Bardi, il Convegno entrerà nel vivo con la presentazione del libro "1940-1946. LINA BO [BARDI] IN ITALY" di Sarah Catalano, curatrice dell'incontro e co-curatrice del progetto Lina Bo Bardi, introdotta da Marco Maria Sambo, Segretario OAR.
"L'Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia (OAR) ha partecipato alla organizzazione degli eventi,  nella volontà di consegnare ai colleghi, soprattutto giovani, l'esperienza di un'architetta romana che non ha mai smesso di mettersi alla prova" ha sottolineato il Presidente dell'OAR Panci, ringraziando "la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Associazione culturale Architettrici, la Commissione per la Parità di Genere dell'OAR e i Consiglieri OAR per il loro impegno civile" e " l'autrice Sarah Catalano per aver raccolto immagini, raccontato e descritto il percorso di crescita di Lina Bo Bardi tra gli anni 1940 e 1946".

L'approfondimento sull'opera di Lina Bo Bardi sarà completato dalla inaugurazione di due allestimenti dedicati alla architettrice italo-brasiliana: la video-mostra "Alla ricerca di Lina", a cura di Ernesta Caviola e Giulio Rizzo, incentrata su aspetti inediti della sua sensibilità di donna e architetto, e la mostra "Natura e storia nell'urbanistica di Lina Bo Bardi", a cura di Renato Anelli, sulle implicazioni urbanistiche degli edifici progettati a São Paolo e São Salvador da Bahia.
Sarà possibile seguire "Lina Bo Bardi: una memoria che appartiene al nostro futuro" anche in modalità Webinar sulla piattaforma "GoToWebinar" (registrazione online su /formazione.architettiroma.it).

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