MENO E MEGLIO

Venerdì 25 gennaio, alle ore 17,30, all’Accademia Nazionale di San Luca in piazza dell’Accademia di San Luca 77 verrà presentato il volume di Maurizio Pallante "Meno e meglio". Decrescere per progredire (Bruno Mondadori Editore, Milano 2011).

Interverrà l’autore Maurizio Pallante scrittore, ispiratore e presidente nazionale del Movimento per la Decrescita Felice, cha già pubblicato numerosi testi sull’argomento (La felicità sostenibile, Rizzoli 2009; Un futuro senza luce?, Editori Riuniti 2004; Scienza e ambiente. Un dialogo, Bollati Boringhieri 1996) Paolo Portoghesi, architetto di fama internazionale e Mario Pisani, architetto e docente universitario.

In Meno e Meglio. Decrescere per progredire la felicità, il benessere, la qualità della vita non hanno alcuna relazione diretta con la ricchezza materiale. Avere molto non significa stare bene. Al contrario, staremo meglio se sapremo proporci come obiettivo non il meno, ma il meno quando è meglio. Maurizio Pallante racconta in queste pagine una rivoluzione fatta di semplicità, di ragione e di rispetto, che si fonda sulla scelta di ridurre la produzione e il consumo delle merci che non soddisfano nessun bisogno. Dalla crisi di oggi ¬– che è ambientale, energetica, morale e politica, oltre che economica – si potrà uscire se la società del futuro saprà accogliere un sistema di vita e di valori fondato sui rapporti tra persone, sul consumo responsabile, sul rifiuto del superfluo.

Il Movimento per la decrescita felice si propone di mettere in rete le esperienze di persone e gruppi che hanno deciso di vivere meglio consumando meno; di incoraggiare rapporti interpersonali fondati sul dono e la reciprocità anziché sulla competizione e la concorrenza; di utilizzare e favorire la diffusione delle tecnologie che riducono l'impronta ecologica, gli sprechi energetici e la produzione di rifiuti; di impegnarsi politicamente affinché questi obiettivi siano perseguiti anche dalle pubbliche amministrazioni, dallo Stato e dagli organismi internazionali.

A tal fine è necessario elaborare un paradigma culturale alternativo al sistema dei valori fondato sull'ossessione della crescita economica illimitata che caratterizza la produzione industriale.

Intervengono:

MAURIZIO PALLANTE

PAOLO PORTOGHESI

Mario Pisani


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