"La crisi dell’economia italiana"

La presentazione del volume di Mariano D’Antonio dal titolo La crisi dell’economia italiana. Cause, responsabilità, vie d’uscita (Rubettino, 2013) si terrà mercoledì prossimo nella Facoltà di Economia dell’Università Roma Tre.

L'economia italiana è colpita dalla più grave recessione avutasi dal dopoguerra a oggi. Aumenta la disoccupazione, le imprese quando non chiudono investono poco, si riduce il potere d'acquisto delle famiglie, cadono i consumi della popolazione. Le cause di breve periodo della crisi sono da ricercarsi nelle politiche di austerità imposte dal dissesto del bilancio pubblico e dall'ingente debito pubblico accumulato negli ultimi trent'anni. Le cause più remote vanno attribuite alla politica e alle istituzioni come sono state governate nel tempo.

La nostra adesione alla moneta unica europea non ci aiuta a superare le difficoltà economiche. L'euro è stata una sfida non pienamente percepita dal ceto politico. Per superare la crisi occorrono riforme profonde nei mercati, nelle istituzioni, nei partiti. È un cimento difficile, che non ammette scorciatoie. Non serve recriminare contro l'egoismo di altri Paesi dell'Eurozona, contro i Paesi forti come la Germania.

Programma:

Apertura dei lavori

Fabrizio De Filippis, Direttore Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre

Lettura introduttiva del volume

Piero Bini, Dipartimento di Scienze Politiche, Università degli Studi Roma Tre

Interventi

Guido Fabiani, Assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico Regione Lazio

Paola Potestio, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre

Antonella Stirati, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre

Conclusioni Mariano D’Antonio


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