Presentazione volume di poesie Pania di Valerio Cajazza
COMUNICATO STAMPA
PRESENTAZIONE RACCOLTA DI LIRICHE
PANIA
Di Valerio Cajazza
Roma, 24 Settembre 2022
Piazzale del Verano - presso Giardino del Verano
Introdurranno Giorgio Patrizi E Giulio de Jorio Frisari
0re 18:00
Sabato 24 Settembre si presenterà uno degli ultimi volumi editi da L'Erudita casa editrice del Gruppo Perrone Editore : PANIA raccolta di liriche composta da poeta Valerio Cajazza.
Lo spirito racchiuso ed espresso dall'opera risiede forse proprio nell'ambiguità del titolo spesso interpretato solo come rimando classico mentre proprio le violente variazioni di stile e fonetiche tra posatezza eternizzante di classicità e violenza dinamica quasi sprezzante racchiudono di più e si realizzano o nella contrapposizione della poesia nella struttura dell'opera o all'interno di una stessa lirica.
Pania è letteralmente l'impasto di vischio e bacche che si poneva sui rami per attirare gli uccelli con le bacche e imrigionarli con le zampe nel vischio
L'autore Valerio Cajazza così motiva il titolo:
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Il gioco è quello di confondere il particolare con l'universale, l'lo lirico col senso panico.
Un mondo frammentato che gode di una patina classica quale assurgimento di una noiosa iperspecificita' delle forme e dei registri, delle macchinazioni e delle ingenuità ideologiche e presuntamente sostanziali oramai residue nel vuoto uomo postmoderno.
Dapprima abbiamo semplicemente le liriche in cui una premessa impersonale apre il gioco di un tema esistenziale a volte apparentemente in prevalenza amoroso:il tormento è dedizione in realtà, un amore vissuto con le viscere fino quasi a forarle e a portare a parossissimi mortali poi si stempera nel dono di una pace di dedizione amorevole disinteressata.
Se la maggior parte delle liriche possono apparire grige o maledettiste spesso a bilanciarle ci sono momenti di '' non giudizio'' e contatto coi sensi alla ricerca di un'amorevolezza diretta universale e disinteressata a cui si giunge tramite processo.
Così come squarci luminosi di leggerezza a pennellate e tinte lievi o un senso di dissolvimento che dona pace.
Per questo tramite l'interludio che chiarifica, spezza e riparte in gioco di passionalità ''aristotelica'' : superata la sanguignità della passione e l'immaturità di un'amore che ciononostante meritava rispetto schivato il rischio della sentimentalismo si riapre il vortice a causa della noia aristotelica delle forme:in senso simbolico filosofico quasi esistenziale e religioso.
Si riaprono i momenti di sensualità carnale di accesa ''sensorialità sessuale'' ma tramite poesie chiosa e poesie in cui l'Io si rarefà si riapre un gioco di autolettura psicodrammatica e quasi di pratica ascetica dei sensi individuali in un abbassamento e condanna dell'Ego.
Si potrebbe dire emulando ciò che si dice dei lirici classici un io poetico sul palcoscenico quale ''Io-Noi'': non di classe sociale non di compagine socio-politica ma umana nel senso della dissociazione della coscienza moderna che non può attuarsi se non tramite gli stilemi, la vis pagana, il dionisiaco e l'apollineo e il logos evocati nella raccolta quali caratteri coevi ma da noi accolti in una disarmonica emicrania.
I RELATORI
L'autore
Valerio Cajazza
classe '89, si è occupato di progetti di archeologia, itinerari di turismo lento. Ha promosso, organizzato e diretto eventi per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, tra cui quello realizzato nell'antica città di Trebula Baliniensis.
Prof. Giorgio Patrizi
esponente della Scuola Accademica di Critica letteraria , docente emerito e docente straordinario.
E' Visiting in numerosi atenei internazionali in Francia e Stati Uniti.
Direttore e fondatore della rivista internazionale:
"Parola e Immagine "
Membro di numerosi gruppi di ricerca internazionali ha pubblicato studi rivoluzionari sul rapporto tra la narrativa e l'arte essendo anche anima e propulsore di innovazioni culturali ed di opere letterarie di nuovo rilievo e sviluppo.
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Notissimi anche i suoi studi sul periodo rinascimentale, dell'Ottocento e del Novecento, su Pirandello Gadda e Pasolini e su argomenti di Narratologia.
Fondamentali e illuminante chiave di lettura i suoi scritti sulla Maccaronea del '500 e l'Anticlassicismo.
Occupa un ruolo decisivo e di scuola nel panorama della critica letteraria in Europa.
Prof. Giulio de Jorio Frisari
Attualmente docente per l'università di Cassino e del Lazio Meridionale e coordinatore di ricerca per l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Ha collaborato anche in visiting con le università di Tessalonica, Edimburgo, Zara, Tirana, Salamanca, Bilbao e Vitoria.
Membro in gruppi di ricerca internazionali svolge lavori di metateoria della letteratura.
Noto saggista tra l'altro pubblicato in materia letteraria su :
Dante - Boccaccio - Leon Battista Alberti - Giorgio Vasari - Vico - Vichiani - Manzoni - Ippolito Nievo - Benedetto Croce - Francesco Jovine - Pasolini - Stanislao Nievo - Aldo Rosselli - Poesia anni Settanta e Ottanta - Narratori del Sud
Fondamentali i suoi studi su Carlo Emilio Gadda
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