Dall'omicidio di Avetrana a Profondo Rosso, dai plastici di Bruno Vespa alle installazioni di Angelo Colangelo di Ivan D'Alberto

Il libro sarà presentato il 20 novembre a Roma, presso lo Spazio TRAleVOLTE. A appuntamento parteciperà la prof.ssa Michela Becchis, (storico dell'arte e docente all'Università Tor Vergata di Roma), la quale ha scritto la prefazione del libro e Francesco Pezzini, responsabile dello Spazio TRAleVOLTE.

Attraverso un approccio tipico degli studi visuali il volume è già di per se un progetto editoriale costruito secondo un'impalcatura propria dei cultural studies: capitoli brevi ma incisivi, con molte note e riferimenti bibliografici tratti direttamente dal web e un apparato fotografico inedito ed esplicativo il più delle volte recuperato su Internet.

Seguendo una linea scientifico-narrativa che inizia con l'analisi della cultura artistica e letteraria di fine Ottocento, lo studio prosegue nelle larghe trame della pornografia orrorifica, le inchieste giornalistiche subalterne e il cinema d'autore, dimostrando come il caso di Avetrana di Puglia, intesse maglie con il film Profondo Rosso di Dario Argento e il romanzo giallo di Kate Summerscale Omicidio a Road Hill House (vicenda realmente accaduta nell'Inghilterra di metà '800).

I rifermenti culturali chiamati in causa in questa sorta di "album di esercizi" dialogano con molte proposte artistiche di autori contemporanei come ad esempio le foto di Daniele Ratti, Goldiechiari e Fabrizio Sacchetti, le installazioni di Angelo Colangelo e la rinnovata pittura di Dario Carratta, a dimostrazione di come l'arte sia sempre stata lo "specchio della società".

L'indagine poi giunge a registrare quello che Jean Clair definisce disgustoso e che Julia Kristeva chiama Arte dell'Abiezione, ovvero le scorie che questa ricerca della verità ha messo in luce, come ad esempio i 486 fotogrammi sulla morte del presidente americano J. F. K. di Abraham Zapruder, il sangue che scorre sul corpo esamine del dittatore Muammar Gheddafi e l'immagine di un coniglio schiacciato da una pressa industriale fotografato dall'artista Simone Ialongo.

Ma così come accadde con La zattera della Medusa di Géricault, inizialmente considerata oscena e lontana da ogni canone estetico e invece oggi ritenuta manifesto della cultura francese di fine Ottocento, non è detto che queste immagini, ora considerate indecorose e di cattivo gusto, diventino, in un futuro non troppo lontano, il manifesto del nostro tempo.

Il progetto editoriale si completa con una prefazione a cura di Michela Becchis e una postfazione a cura di Franco Speroni a presentazione e a sostegno delle tesi avanzate nel testo.

Breve biografia dell'autore

Dopo una Laurea in Storia della Critica d'Arte e un Master in Economia Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali consegue una seconda Laurea Specialistica in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo.

Nel 2005 collabora con il Dipartimento di Studi Medievali e Moderni dell'Università "d'Annunzio" di Chieti.

Nel 2006 si trasferisce in Inghilterra e partecipa alle attività promosse dall'ICA The Institute of Contemporary Arts. Nel 2007 si iscrive all'Ordine dei Giornalisti e alla fine del 2008 è nominato direttore del Museo di Arte Contemporanea di Nocciano/Pescara. Dal 2010 è docente di Storia dell'Arte presso diverse agenzie di alta formazione post-diploma e post-laurea.

E' stato docente esterno di visual art della Dartmouth University (Massachusetts, USA). Dal 2011, insieme a Sibilla Panerai, è curatore di CORPO: Festival delle Arti Performative. Ha curato diverse mostre tra cui MadeinAbruzzo: ricerche regionali di videoarte (Milano 2011), Integumenta Angelii: utili ammaestramenti per l'anima e per il corpo (Roma 2013), audi?enti?a – città in ascolto (Roma 2014), A Letto con l'artista (Milano 2015), E123 (Venezia 2015).

Per Textus edizioni ha curato le pubblicazioni: La Casa dell'Arte di Lucrezia De Domizio Durini e Un Cuore Rosso sul Gran Sasso di Umberto Palestini.

Per Andromeda edizioni ha pubblicato le voci enciclopediche di alcuni artisti tra cui Andrea Pazienza e Remo Brindisi.

Con Verdone Editore ha pubblicato il volume CORPO estraneo/straniero - Storia delle arti performative in Abruzzo.

Con Nicomp L. E. di Firenze è in procinto di pubblicare gli atti del convegno Il corpo che abito. Identità di genere e suoi transiti. Analisi dei linguaggi performativi contemporanei, organizzato nel 2015 dal Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna e dalla IAAP - International Association for Art and Psychology.

Ha collaborato con varie realtà che si occupano di arte contemporanea tra cui VisualContainer di Milano, lo spazio TRAleVOLTE di Roma, VITRARIA GLASS +A Museum di Venezia. Scrive per il portale web Juliet Art Magazine di Trieste. La presente pubblicazione sancisce l'inizio di una collaborazione tra la casa editrice primeVie e l'autore, al quale è stata affidata la direzione della collana "Contemporanea - i personaggi dell'arte".

Informazioni tecniche del libro

Autore: Ivan D'Alberto

Prefazione a cura di: Michela Becchis

Postfazione a cura di: Franco Speroni

Anno e mese di pubblicazione: ottobre 2015

Luogo di pubblicazione: Corfinio (Aq)

Casa editrice: primeVie Edizioni

Formato: 15x 21 cm

Numero di pp.: 104

Apparato fotografico: si (in b/n, esclusa la copertina)

Prezzo: 12.00 euro

Codice Isbn: 978-88-902989-8-1


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