ROMA: Lunedì 28 novembre, ore 18 presso il Teatro Argentina - Sala Squarzina, presentazione di "Quando verrai sarò quasi felice" edito da Bompianii.

Con Dacia Maraini, la curatrice Alessandra Grandelis, Antonio Debenedetti, Lorenzo Pavolini

"Nella corrispondenza che Moravia indirizza a Morante tra il 1947 e gli anni ottanta si confrontano un uomo e una donna, e insieme due grandi scrittori del Novecento. Il valore dei documenti qui raccolti sta allora nella testimonianza intima di un legame in cui la vita non può mai essere del tutto separata dall'arte, tanto che l'amore, nulla di più privato e al contempo di più letterario, si proietta in una dimensione altra, universale. Lo dimostrano queste lettere di Moravia scritte di getto, con verità non meditata e con quel pudore che non impedisce di condividere emozioni, idee e inquietudini […]. Uniti e insieme divisi, per l'intera vita. Li dividono la diversità di carattere, le origini – borghesi per lui e modeste per lei – che pesano sin dai primi momenti sugli equilibri della relazione […]. A unirli è soprattutto 'il demone della letteratura' che nella corrispondenza si manifesta di rado, ma onnipresente a un livello sotterraneo e pronto ad affacciarsi quando la vita lo richieda."


dall'introduzione di Alessandra Grandelis

Alberto Pincherle Moravia (Roma, 1907-1990) è stato scrittore, giornalista, saggista, reporter di viaggio, critico cinematografico e autore di testi teatrali. È uno dei più importanti romanzieri italiani del Novecento. Fa il suo esordio nel 1929 con Gli indifferenti che, a oggi, rimane tra i suoi libri più noti e tradotti in tutto il mondo, insieme adAgostino, La ciociara, La romana, Racconti romani e La noia.
Nel 1936 conosce la scrittrice Elsa Morante (1912-1985), che sposa nel 1941. Insieme divengono una coppia letteraria di riferimento all'interno della scena culturale e artistica romana. Condividono la casa di via dell'Oca fino al 1963, anno in cui Moravia si trasferisce in Lungotevere della Vittoria, sua ultima abitazione. Riguardo a Morante, Moravia ha dichiarato: "Grazie alle sue grandi qualità umane e artistiche, io sono riuscito ad essere sinceramente 'con lei' tutta la vita".

Alessandra Grandelis svolge la propria attività di ricerca all'Università di Padova. Da tempo si occupa dell'epistolario di Alberto Moravia e del suo rapporto con l'arte figurativa. Per Bompiani ha curato Se è questa la giovinezza vorrei che passasse presto (2015), raccolta di lettere del giovane Moravia, e l'ultima edizione del romanzo Gli indifferenti (2016).

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